Your message has been sent, you will be contacted soon

Call Me Now!

Chiudi

Pallacanestro Varese

Serie A, 7^: Brescia no stop. Varese rimane nel gruppone playoff

Diventano 7 le vittorie consecutive per la Germani Brescia, che espugna il PalaDozza grazie ad una magia di Luca Vitali. Subito dietro continuano ad inseguire Milano, Venezia (vincente a Desio al supplementare) e Torino. Varese è nel gruppone delle squadre con 6 punti, insieme a Bologna, Cremona, Capo, Cantù e Sassari. Sul fondo della classifica Reggio e Brindisi rimangono a quota 2, ma attenzione a Pistoia, alla quinta sconfitta consecutiva.

 

Dolomiti Energia Trentino – EA7 Emporio Armani Milano 55-74

Si riprende Milano dopo la debacle in Eurolega, continua il momento negativo per l’Aquila che compete per 20 minuti prima di capitombolare nel terzo periodo, finito 10-20 per Milano. Gli ospiti partono tirando molte volte dalla lunga distanza, senza però trovare buone soluzioni. Quando Theodore (18 punti alla sirena) e compagni hanno cominciato ad attaccare il canestro, sia con penetrazioni che dal post basso, la maggiore fisicità di Milano si è fatta sentire, e le pessime % di Trento (41% da 2, 21% da 3, 66% ai liberi), forse dovute all’assenza di Gutierrez, hanno fatto il resto. Per Milano 16 di Goudelock e 9 di Gudaitis e Micov. Per Trento 17 di Behanan e 10 di Forray. Solo 14 assist complessivi per le due squadre.

 

Grissin Bon Reggio Emilia – The Flexx Pistoia 90-42

Primo successo in campionato per Reggio, è letteralmente schiantata Pistoia in piena crisi di gioco e risultati. Reggio è già avanti di 19 punti all’intervallo, anche se è nell’ultimo quarto (29-7) che scava l’enorme vantaggio finale. Continua a non rendere Jamon Gordon (5 punti in 18 minuti), chiamato a sostituire l’infortunato Tyrus McGee. Ottimo esordio per il play ex-Varese Chris Wright (9+4+3 in 19 minuti), che da ritmo e velocità ad uno degli attacchi più sterili del campionato (quasi 40% dal campo per Reggio). Addirittura 15 palle recuperate per Reggio Emilia, 4 del solo Amedeo della Valle, che chiude con 18 punti. Per Reggio 20 di Julian Wright, 13+14 di Reynolds, 9 di Markoishvili. Nessun giocatore in doppia cifra per Pistoia, il miglior marcatore è Laquintana con 8 punti.

 

Red October Cantù – Umana Reyer Venezia 92-93

Combatte ma cade al supplementare una Cantù coriacea nonostante gli ormai noti problemi societari, vince ancora in volata la Reyer, che tiene il passo delle prime in classifica dopo la sconfitta casalinga con Torino. Dopo un primo quarto dominato dagli ospiti (13-30 in favore della Reyer), Cantù rimonta nella seconda frazione grazie  alle giocate di Culpepper e Burns, e all’intervallo ci sono solo due punti di distacco. Nel supplementare esce fuori l’enorme esperienza di Gediminas Orelik, che piazza la tripla del definitivo vantaggio Reyer. Enorme la differenza delle rotazioni: Cantù con 7 giocatori (dei quali Parrillo con soli 11 minuti), Venezia con 11, tutti con almeno 9 minuti sul parquet. Per Cantù 26 di Culpepper con 12 falli subiti, 12 di Crosariol, 18 di Chappell con 12 rimbalzi, 13 di Burns con 10 rimbalzi e 13 di Smith. Per Venezia 6 con 10 assist per Dominique Johnson, 16 di Bramos, 19 di Haynes, 10 di Peric e 20 di Orelik.

 

Fiat Torino – Vanoli Cremona 88-80

Continua la serie di vittorie della Fiat, che non si ferma contro l’ottima Cremona di questo periodo. Dopo un primo tempo in equilibrio, la Fiat esce nel terzo quarto (vinto 32-17) e conquista la vittoria, confermandosi la squadra con il maggior tasso fisico ed atletico del campionato, come si evince dall’enorme disparità a rimbalzo (42 a 28 il computo complessivo, 16 rimbalzi offensivi per la Fiat contro i soli 3 di Cremona). Torino dimostra anche una più che discreta fluidità offensiva, con i giocatori che cominciano a muoversi a loro agio all’interno del sistema Banchi: 24 assist a fronte di sole 8 palle perse, 42% da 3 punti (5 su 10 per Sasha Vujacic). Per Torino 13 e 10 assist di Garrett, 17 di Vujacic, 15 di Washington e 21 di Mbakwe (che stravince il duello con il pariruolo Henry Sims). Per Cremona 20 di Martin, 19 di Johnson-Odom e 18 di Milbourne.

 

VL Pesaro – Happy Casa Brindisi 80-75

Torna alla vittoria Pesaro dopo 4 sconfitte consecutive, non riesce a confermarsi Brindisi nonostante l’innesto di Nic Moore (possibile taglio per Cat Barber?) che chiude con 8 punti, 4 rimbalzi e 5 assist. I padroni di casa hanno pessime % al tiro dalla lunga distanza (5/20, 25%), ma ottengono ottimi risultati quando appoggiano la palla dentro dai due lunghi Omogbo e Mika, sfruttando l’assenza di Brian Randle. Cady Lalanne, punto di riferimento interno per Brindisi, è fermato dai falli e chiude con soli 21 minuti. Per Pesaro 23 di Moore, 21 di Mika e 11+16 di Omogbo. Per Brindisi 17 di Suggs, 11 di Giuri e 14 di Lalanne.

 

Banco di Sardegna Sassari – Betaland Capo d’Orlando 81-88

Vince Capo il derby isolano e conferma il buon momento di forma (aspettando che la FIBA dia l’ok per il tesseramento di Dustin Hogue), cade Sassari con coach Pasquini che rassegna le dimissioni, non accettate dal presidente Sardara (e con capitan Devecchi che si schiera a favore del suo allenatore). Capo ruota praticamente 7 uomini ma riesce ad esprimere un gioco fluido ed efficace (55% da 3, 19 assist), potendo contare su un Engin Atsur in netta crescita (14 punti e 7 assist per il play turco).  Alla Dinamo non basta la clamorosa prestazione di Scott Bamforth (26 punti con 5/9 da 3, 9 rimbalzi e 8 assist), con tre giocatori a quota zero punti (Planinic, Devecchi e Polonara) arriva la quarta sconfitta consecutiva tra tutte le competizioni. Per Sassari anche 13 di Jones e Spissu, 10 di Pierre e 11 di Hatcher. Per Capo 24 di Edwards, 19 di Ikovlev, 11 di Alibegovic e 10 di Kulboka e Delas.

 

Segafredo Virtus Bologna – Germani Basket Brescia 74-76

Continua la marcia trionfale di Brescia, che espugna il PalaDozza e conquista la settima vittoria consecutiva. Bologna non riesce ancora a vincere le partite nel finale (dopo le sconfitte con Trento, Venezia e Milano) e pare in discussione la posizione di coach Ramagli. Gli ospiti escono alla grande nell’ultimo periodo (vinto 13-24),  e prima con le giocate di Brian Sacchetti e Michele Vitali, poi con un’autentica prodezza di Luca Vitali, che batte Slaughter tirando in precario equilibrio, conquista il vantaggio, che si rivelerà poi definitivo, a 2 secondi dalla fine. Bologna negli ultimi minuti ha una grande quantità di occasioni, con molti rimbalzi offensivi, ma non riesce a capitalizzare con nessuno dei suoi migliori giocatori. Per Bologna 15 di Aradori, 14 di Lafayette, 15 di Alessandro e 10 di Stefano Gentile. Per Brescia 16 di Landry, 15+10 di Hunt, 14 di Michele Vitali e 10 con 8 rimbalzi e 5 assist per Brian Sacchetti.

Marco Mastrorilli
(foto da Facebook Virtus Segafredo Bologna)