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I pensieri di Cecco&Beppe

Raggio di sole per la OpenJobMetis. Varese Calcio… troppe parole

CECCO: ciao Beppe! Guarda, non mi arrabbio nemmeno, anche se non posso non dirti che “manchiamo” da un mese e mezzo, cosa che credo non sia mai successa…
BEPPE: hai ragione, ma se ti dico la ragione di questa latitanza potresti sorridere…
CECCO: fammi pure sorridere, anzi fammi ridere!
BEPPE: nell’ultimo mese ci sono state solo notizie negative sul conto della Openjobmetis, mentre sul fronte del Varese c’era un evento (per modo di dire…) un giorno sì e l’altro pure. A quel punto ho preferito attendere che le acque si placassero un po’…
CECCO: e secondo te si sono placate?
BEPPE: beh, intanto siamo qui a chiacchierare qualche giorno dopo la vittoria che potrebbe anche rivelarsi decisiva per la salvezza della Openjobmetis. Mica poco, direi… Quanto al Varese, temo che si andrà avanti così ancora per un po’; e, quel che è peggio, con il grande rischio di gettare alle ortiche la possibilità di vincere il campionato. D’altra parte, non poteva che andare così, anche se qualche speranza che le cose si mettessero diversamente io l’avevo. Mi sbagliavo…
CECCO: da dove cominciamo?
BEPPE: guarda, io mi toglierei il dente dolorante del Varese…
CECCO: campionato compromesso?
BEPPE: teoricamente no, praticamente sì. Che cosa ti avevo detto già diversi mesi orsono? Che c’era una dirigenza caratterialmente litigiosa. Eh beh, più litigiosa di così…
CECCO: negli ultimi giorni si è passati da una conferenza stampa all’altra…
BEPPE: quando si parla tanto è perchè c’è poco da dire, almeno questo è il mio parere. E se ascolti le due campane, tutti hanno ragione.
CECCO: quanto incide sul campo una situazione così deteriorata a livello societario?
BEPPE: secondo la mia esperienza, non c’è una regola, perchè ogni situazione è diversa dall’altra. Ai giocatori di sicuro non piace non essere pagati, così come non piace non essere pagati a operai, impiegati, lattonieri, avvocati, medici, idraulici e così via. In questi casi, personalità e carisma dell’allenatore e di qualche altro personaggio a stretto contatto con la squadra hanno un’importanza fondamentale per isolare il gruppo e farlo pensare comunque positivo. Ma credo che al Varese questo non stia accadendo; d’altra parte, Baiano non ha grande esperienza da capo allenatore e non conosco altri personaggi che possano farsi interpreti di un messaggio positivo.
CECCO: come se ne esce?
BEPPE: bella domanda… Non lo so. Personalmente mi auguro che, per il bene del Varese, tutto si risolva nell’immediato.
CECCO: lo scorso anno hanno vinto il campionato anche i dirigenti attuali…
BEPPE: certo, grazie a una marea di soldi che, pare ora di capire, era in parte a debito. E le conseguenze si sono riflesse su questa stagione. Come ho già avuto occasione di dirti, vincere il campionato con una trentina di punti di vantaggio significa avere sbagliato valutazioni, esattamente come le ha sbagliate chi retrocede. Nella mia ottica, è come ammazzare le zanzare con il bazooka; e il bazooka costa molto più di un insetticida… Per tornare alla tua domanda, il mio auspicio è che si faccia vivo un compratore (anche non varesino) che ripiani i debiti, e riesca a garantire un futuro da poter programmare. Ma non so se accadrà. D’altra parte, bisogna farsi una ragione del fatto che Varese non riesce a esprimere una dirigenza, o meglio, una proprietà di rilievo per il suo calcio di vertice  e rassegnarsi a un palcoscenico di ripiego. Non c’è nulla di male, la serie D è popolata da piazze con un passato di prestigio. Vorrei fare un’ultima osservazione…
CECCO: prego…
BEPPE: il Varese ha avuto una abilità e una fortuna. L’abilità: ha allestito una squadra in grado di vincere il campionato, anche se con qualche problemino (il più importante: dove è finito Scapini e perchè è finito nel dimenticatoio quando doveva essere il protagonista con i suoi gol che all’inizio aveva anche segnato?). La fortuna: si trova in una girone in cui non c’è una squadra “ammazzacampionato”; se guardi gli altri gironi, sei su nove hanno una leader che sta dominando, solo i gruppi A, D e G sono nell’incertezza. E non sfruttare questa situazione avendone le potenzialità sarebbe veramente un peccato.
CECCO: un raggio di sole sulla Openjobmetis…
BEPPE: te l’ho detto, la vittoria di Avellino può essere decisiva per la salvezza. E la partita di domenica scorsa ti dimostra come possa essere varia e appassionante la pallacanestro.
CECCO: spiegati meglio.
BEPPE: la Openjobmetis ha vinto ad Avellino prendendo 7 rimbalzi meno della Sidigas e segnando solo 5 canestri da tre punti. Se prima di una partita ti chiedi quale sarà l’esito se la tua squadra prenderà 7 rimbalzi meno dell’avversario e segnerà solo 5 canestri da tre punti, la risposta è una sola: sconfitta.
CECCO: e allora?
BEPPE: e allora il basket ti dice che ci sono moltissimi canali per vincere una partita. Nel caso specifico, Varese ha tirato nettamente meglio di Avellino. Poi ti dico anche che la squadra di Caja ha avuto nell’occasione un foro grande così perchè si è trovata di fronte un avversario stanco dopo l’impegno di coppa e per giunta privo di un  giocatore che conta come Cusin. Ma alla fine queste cose non le ricorda messuno e contano solo i due punti.
CECCO: stavolta Maynor ha funzionato…
BEPPE: guarda, non esiste controprova ma io sono ultraconvinto che con Wright (o con un playmaker equivalente) al posto di Maynor, la Openjobmetis sarebbe almeno insieme al gruppetto di squadre a quota 20 punti, dunque in zona playoff. Ma è un mio parere personale. Un parere però suffragato dai fatti, visto che, numeri alla mano, il mazzo alla Openjobmetis lo fanno regolarmente le guardie avversarie, perchè le nostre, a cominciare proprio da Maynor, sono delle autentiche voragini difensive. E se le guardie non difendono, poi soffrono tutti. Invece sono molto felice del fatto che, dopo l’arrivo di Caja, il rendimento di Anosike è aumentato alla grandissima; alla faccia di chi criticava questo giocatore potenzialmente capace sempre di “doppie-doppie”…
CECCO: è cominciata la stagione del ciclismo ma Varese non ha più stelle…
BEPPE: beh, non è il primo anno che accade. Dopo il ritiro di Basso, Garzelli e Zanini, tutti ormai abbondantemente over 40, mi pare che il panorama non sia stato più molto roseo, fatta eccezione per qualche acuto di Santaromita. Peccato invece per Alafaci, secondo me potenzialmente più forte di quanto riesca a dimostrare in quella squadra (ma posso sbagliare). Sono i cicli, Varese è stata molto fortunata in passato a trovare sempre dei corridori di primissimo piano. Una situazione che si ripropone anche a livello nazionale, perchè mi pare che l’Italia non abbia neppure un corridore in grado di imporsi in corse importanti di un giorno, fatta eccezione forse per Nibali. Invece a livello internazionale la situazione è molto equilibrata e questo ci permetterrà di assistere a bellissime corse (penso alla Milano-Sanremo e alle classiche del Nord), con tanti protagonisti in grado di vincere. E con questo…
CECCO: e con questo…alla prossima, giusto?
BEPPE: giusto. Con la promessa di accorciare sensibilmente i tempi dei nostri incontri e non solo rispetto a quest’ultima volta!
CECCO: ci credo poco…
BEPPE: ti stupirò! Alla prossima!
CECCO: alla prossima!

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