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I pensieri di Cecco&Beppe

I congiuntivi di Taddeo, lo zio d’America e Pelle che non se ne va

CECCO: caro Beppe, che piacere! Anche in mezzo alla calura (che ormai dovrebbe essere passata)…
BEPPE: beh, vuoi che te lo dica? Il caldo quest’anno l’ho sentito anch’io…
CECCO: eh beh, avrei voluto vedere…
BEPPE: c’è gente che ricorda il 2003, che ha in mente tutte le nevicate più o meno storiche, le inondazioni e i cataclismi… Io non ricordo un bel niente ma credo che il caldo di quest’anno non lo dimenticherò molto facilmente. D’altra parte, non mi era mai capitato di vedere tante temperature over 40 durante le previsioni del tempo… Davvero qualcosa di indimenticabile…
CECCO: ormai siamo vicini alla ripartenza della Openjobmetis, mentre il Varese ha ripreso già da un bel po’… Da dove cominciamo?
BEPPE: del Varese, te lo dico già, non so molto. Non so molto nel senso che per me un giocatore vale l’altro, non ho una grande conoscenza di questi livelli.
CECCO: eh sì, in effetti al di sotto di Neymar per te diventa tutto problematico…
BEPPE: ridi pure, io vorrei sapere quanti, tra i tifosi biancorossi, conoscono i giocatori che sono appena arrivati, fatta eccezione magari per Longobardi che a Masnago ha già giocato forse più di una volta in passato.
CECCO: non ti chiedo della squadra, ti chiedo della società. Ad esempio, che mi dici del socio americano?
BEPPE: certo, quella di Matt Reeser sembra la storia dello lo zio d’America che arriva con la borsa piena di dollari (seppure un pochino svalutati in questo periodo). Ti dico che se non ci fosse di mezzo Cristiano Scapolo qualche brutto pensiero verrebbe anche a me; però è possibilissimo che le cose siano andate come è stato raccontato: il figlio di Reeser gioca a calcio nella scuola di Scapolo (che è di Laveno ma che da anni risiede e opera negli Stati Uniti), i due chiacchierano e saltano fuori Varese e una società con dei bei trascorsi che vorrebbe tornare in alto; questo Reeser può avere degli interessi di lavoro in Europa e segnatamente in Italia, Varese è vicino a Malpensa… Diciamo che il tutto discorso può quadrare.
CECCO: quindi tu hai fiducia…
BEPPE: perché non devo credere a quella che potrebbe essere una favoletta ma potrebbe anche essere realtà? E poi non hanno mica detto che questo Reeser mette sul tavolo due o tre milioni di dollari, mi pare di avere letto che rileva il dieci per cento della società, quindi siamo nell’ordine di una cifra intorno ai 100.000 euro, se consideriamo tutto ciò che si dovrà fare e sborsare da qui alla fine della stagione.
CECCO: e il resto?
BEPPE: mi pare che tutto proceda al meglio. C’erano dei timori che questa dirigenza non riuscisse a trovare le risorse necessarie, invece mi pare che stia facendo ciò che serve. Certo, mancano ancora dei pagamenti relativi alla scorsa stagione ma non mi pare che Taddeo e i suoi soci abbiano lesinato: alla fine, credo che abbiano picchiato lì 700-800 mila euro, mica noccioline. E un altro bel po’ di quattrini dovranno sborsarli andando avanti nella stagione. Guarda, io non conosco questo Taddeo, l’ho solo sentito parlare in una occasione (quando c’è stata una presentazione non so bene di che cosa al Futuro Anteriore di Varese) e mi ha fatto una buona impressione. Sa usare i congiuntivi e non è poca cosa…
CECCO: della squadra allora non mi dici nulla?
BEPPE: ti dico che in panchina c’è Salvatore Iacolino e tanto basta. Poi magari ci sta anche che Iacolino sballi la stagione, non è che ha vinto tutti i campionati ai quali ha partecipato, a quest’ora sarebbe al posto di Conte o di Ancelotti… Però è una specie di garanzia. Ne abbiamo già parlato altre volte: pur senza avere la controprova, se fosse arrivato lui al posto di Ciccio Baiano molto probabilmente oggi il Varese sarebbe il Lega Pro. Ma Baiano era stato caldeggiato da Sannino, a Varese Sannino è visto e sentito (giustamente) più o meno come Dio e allora…
CECCO: a proposito di Sannino, come lo vedi con Milanese alla Triestina?
BEPPE: sulla carta, lo vedo bene e ti spiego perché. Sannino ha le sue idee di calcio, come tutti, ma ha anche bisogno di avere dei riscontri, cosa che a Varese avveniva con Sean Sogliano. A Trieste per confrontarsi Sannino avrà Mauro Milanese, che è uno che di calcio s’intende non poco, quindi prevedo belle cose. Sempre che la squadra sia un po’ competitiva…
CECCO: bene bene, passiamo al basket?
BEPPE: ho qualche perplessità. La cosa certa, anzi certissima, è che la cassa della Pallacanestro Varese è desolatamente vuota, per cui fare le nozze con i fichi non secchi ma addirittura ammuffiti diventa veramente difficile. Quindi alla dirigenza va tutta la mia comprensione. La cosa che non riesco però a spiegarmi è il motivo per cui, dopo l’uscita del presidente Coppa, la nuova dirigenza ha scelto di non dire nulla, di stringere i denti e di andare avanti tra mille sofferenze. Sarebbe stato molto meglio parlare a chiare lettere ai tifosi, dire della situazione di grande difficoltà. Va beh, quel che è stato è stato… E’ che al momento si è ancora in mezzo al guado: la società sperava che Pelle se ne andasse per incassare il buy out di 75.000 dollari (o euro, non so bene, ma credo dollari) e magari confermare Anosike, secondo me molto più affidabile di questo Cain che pagherà quasi certamente dazio sotto i tabelloni. Di positivo, in questa vicenda, c’è che Pelle rimane e che l’anno prossimo avrà più spazio, anche per diversi minuti accanto a Cain, sempre che se lo meriti naturalmente. E per meritarselo, dovrà mettere la testa in ciò che fa, più che in passato: è giovane ed è tutto suo interesse capire che se si impegna a fondo e migliora può avere molte porte che si aprono e vedere molti quattrini che finiscono sul suo conto corrente.
CECCO: e Hollis?
BEPPE: quando l’ho visto giocare con Brescia (é successo tre o quattro volte, dal vivo e in tv), ho sempre pensato che si tratta del tipo di giocatore che non vorrei mai vedere nella squadra per cui tifo. Spero naturalmente che mi faccia cambiare idea… Forse sono stato troppo cattivo… Ma certo, qualche numero Hollis ce l’ha, però se sommi attacco e difesa tra lui ed Eyenga, tanto per dirne uno a caso, c’è una bella differenza e non a suo favore. Almeno, questo è il mio parere…
CECCO: e gli altri?
BEPPE: non ne conosco bene uno che sia uno, alcuni vengono dalla serie A2 o come diavolo si chiama, per cui va verificata la loro adattabilità. Ferrero é stato un buon colpo, altri molto meno… Bisogna avere l’occhio lungo (all’85 per cento) e un po’ di fortuna (al 15 per cento), speriamo che Coldebella e Caja li abbiano avuti entrambi, anche e soprattutto per ciò che riguarda gli stranieri…
CECCO: alla fine del nostro discorso, non so se sei più ottimista o più pessimista sulla stagione che ci attende…
BEPPE: non mi sbilancio, anche perché non conosco le squadre che Varese e Openjobmetis dovranno affrontare. In soldoni, dico che il Varese ha la possibilità di battersi per la vittoria in campionato, la Openjobmetis può regalarsi e regalare qualche soddisfazione solo se almeno uno dei giocatori del quintetto riesce a fare cose inaspettate rispetto alle previsioni. E con questo…
CECCO: e con questo… alla prossima!
BEPPE: ma certo, alla prossima!

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