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Calcio

FBC Saronno: un girone d’andata complicato tra alti e bassi. Antonelli: “Sono rimasto da uomo”

Tutta colpa di Amelotti e di quel maledetto gol. Una svista che ha mutato improvvisamente l’orizzonte di una stagione calcistica. Chissà cosa sarebbe successo se la palla non fosse entrata? E se fosse finita in parità? Se avete presente il film “Sliding Doors” non faticherete a comprendere l’evoluzione di questa prima parte di campionato del Saronno.
Ultras SaronnoSicuramente ricorderete la frase sullo striscione degli ultrà biancocelesti accorsi in massa la raduno pre-campionato della squadra: “Poche parole, tanti fatti. Suda e combatti”. E’ iniziato tutto da lì. Da quelle parole e dalla voglia di un gruppo solido di dimostrare la propria forza, senza aver paura di nessuno. L’obiettivo dichiarato era quello di riconquistare i tifosi con l’impegno e i risultati. Target raggiunto all’esordio, a giudicare dall’accoglienza da brividi riservata dal Fronte ai propri beniamini. Un incipit degno di un film epico. A testimoniare l’entusiasmo del pubblico sono i numeri: 3 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta, per un totale di ben 11 punti nelle prime cinque uscite per gli amaretti. Risultati da grande squadra che lasciavano presagire un futuro roseo.

Besozzo (VA) 09/10/2016Campionato eccellenza Gir A 2016/17Verbano calcio - F.c.b Saronno 1910nella foto :LO SPARTIACQUE – Poi venne l’infausta trasferta di Besozzo, al sesto turno. Prima di allora l’FBC aveva già superato due scogli fondamentali sul proprio cammino: il primo in casa all’esordio con l’Arconatese (1-1) ed il secondo, sempre tra le mura amiche del comunale di Cesate, contro il sorprendente Fenegrò (1-0). Ma la Bombonera non lasciò scampo al Saronno, sconfitto di misura dal Verbano. Con il gol del sopracitato Amelotti, il giustiziere dei biancocelesti che finora ha segnato solamente 3 vote. “Un sconfitta che fa incaz…” così l’aveva commentata mister Antonelli. Reazione a caldo ma molto comprensibile. Anche perché quel fatidico gol, che decise il match, era scaturito da un’azione confusa e rocambolesca. Lì cominciò l’ascesa dei rossoneri di Celestini, ora primi in campionato. Da astro nascente dell’Eccellenza, invece, il Saronno si è trasformata a squadra in crisi. Sprofondata in un vortice di sconfitte che hanno compromesso le speranze del caldo agosto saronnese. Da quel giorno, più che in avanti, il club dell’amaretto è stato costretto a guardarsi alle spalle per evitare il tracollo.

IO RIMANGO QUI – Certo se non fosse successo… Se fosse andato tutto bene… Con il senno di poi potremmo discutere a lungo, ma la realtà va accettata e affrontata. Un vecchio aforisma recitava così: “Un capitano non abbandona mai la sua nave” e nemmeno Antonelli lo ha fatto. L’allenatore dei biancocelesti ha avuto la forza e la determinazione per rimanere anche nella cattiva sorte. “Andare via per guadagnare qualcosa in più non mi cambiava la vita. Rimanere qui da uomo sì”.

Matteo CeciDICEMBRE POSITIVO – E ha avuto ragione lui, almeno per il momento. Perché nel frattempo l’atmosfera natalizia ha portato qualche buona nuova. E’ vero: il Saronno nel mercato invernale ha perso Pizzini, ora all’Olimpia in Promozione, e i suoi 9 gol, spesso decisivi. Ma per un bomber che va c’è un giovane che arriva: il diciottenne Matteo Ceci, ex Legnano, che con la sua rete ha risolto il match contro il Trezzano. Ridando respiro ad un ambiente che ne aveva proprio bisogno. Il mese di dicembre scorso non ha fatto registrare alcun passaggio a vuoto: 2 pareggi ed una vittoria per la formazione di Antonelli che finalmente ha potuto dormire sogni tranquilli. Mangiare il panettone e festeggiare il nuovo anno in tutta serenità. In vista del girone di ritorno in cui gli amaretti saranno chiamati a dare continuità ai loro risultati per evitare un’altra disfatta. Ce la faranno ad affermarsi definitivamente? Oppure un’altra sliding door cambierà nuovamente il destino dei saronnesi?

Alessio Colombo