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Calcio

C come Cusatis: “Capacità, competenza e… culo”

Uno degli uomini chiave del progetto Bustese Milano City è senza dubbio il neo allenatore, l’esperto Giovanni Cusatis che stamattina si è presentato ufficialmente con il suo staff allo stadio “Battaglia” di Busto Garolfo.

DS - Seduti al tavolo anche il presidente Piatti e il neo dg Amirante che hanno dato il loro benvenuto. Poi la parola è passata a Roberto Verdelli, responsabile dell’area tecnica, il primo a dire sì, l’orgine della formazione dello staff: ” “Ho creduto subito in questa idea che poi è diventata un progetto da sviluppare – le sue parole -. Ho colto un’opportunità dopo tanti anni di settore giovanile. Mi ha convinto il fatto di formare uno staff con le mie idee”.

MISTER – “Progetto è una parola che mi innervosisce perché tanti ci si riempiono la bocca senza poi saperlo portare avanti – esordisce il mister -. Quello che mi ha spinto ad accettare è l’affinità con le persone che sono qui, soprattutto con Verdelli. Più della categoria, è importante l’affinità con le persone con le quali ci si relaziona. A me interessa lavorare e avevo anche un’esigenza familiare. Conta molto il lavorare bene e la squadra invisibile, quella che sta dietro, è quella più determinante, più importante dei giocatori. Se funziona quella si può lavorare bene. Sulla formazione dello staff non ci abbiamo messo tanto a capirci. Non ho un mio vice perché avrei perso troppo tempo ad educarlo e a spiegare i miei principi”.

STAFF – Accanto a Cusatis ci sono il preparatore atletico Carlo Simonelli e il preparatore dei portieri Alessandro Dall’Omo. “Avevo tanta voglia di ritornare a lavorare insieme al mister e il colloquio con il responsabile è durato zero secondi – racconta il primo -. Non ho avuto dubbi”. “Ho abbandonato i guantoni a gennaio ed essere qui è una grande gioia – dice il classe ’81 Dall’Omo -. In pochi giorni ho già imparato tante cose. Ho grande entusiasmo e non vedo l’ora di iniziare”.

AMICHEVOLI - Il raduno è fissato per il 20 luglio, tante le amichevoli: domenica 30 luglio una sbambata interna, il 3 agosto a Vicenza; in campo anche domenica 6 agosto con un avversario da definire; giovedì 10 agosto in trasferta contro la Primavera del Novara, due giorni dopo contro la Primavera dell’Atalanta o quella della Pro Vercelli. Domenica 13 a Busto Garolfo contro il Busto 81, club di Eccellenza.

ROSA - La squadra è in via di costruzione e arriverà al giorno del ritiro completa al 70 per cento. Faranno parte della truppa cinque giovani Juniores e Allievi: il portiere Kukaj del 2001, il difensore Slavazza, il terzino destro Venturelli, il centrocampista Lamperti, il trequartista Lopez (tutti 2000) e il ’99 Maugeri, terzino sinistro. Finora in rosa sono arrivati: il portiere ’97 Summariva cresciuto nel Genoa e lo scorso anno alla Nocerina, il terzino destro ’99 Curci dalla ProVercelli Primavera, il centrocampista Mandelli (mezzala) dalla Caronnese, l’altra mezzala Frulla dall Triestina, e poi Santonocito del Monza per l’attacco con Maicol Traini, prima punta proveniente dal San Nicolò, squadra del Teramano. I giovani saranno schierati in porta, sui due esterni divensivi e uno come mezzala.

MERCATO – “Sono soddisfatto dei ragazzi – commenta Cusatis -; noi facciamo valutazioni diverse perché a parte il discorso tecnico ci interessa il valore della persona. Siamo arrivati noi e il mercato è impazzito, noi andiamo con una logica. Vogliamo ragazzi con motivazioni forti e passione. Qui c’è questa regola, altrimenti con me non si lavora. Ci aspetta un anno importante, ma non facciamo il mercato che fanno gli altri. Abbiamo delle idee sui giovani e non abbiamo fretta. Aspetteremo i ritiri coi loro club professionistici e le loro decisioni. Per quanto riguarda i ‘vecchi’ stiamo guardando giocatori che in zona non hanno giocato. Vogliamo farli crescere tutti individualmente così migliora il reparto, il gioco, il collettivo. Competere sul campo con le idee e il gioco, per noi non deve essere importante il singolo, ma la squadra. Ci sono squadre che hanno già la base, noi partiamo da zero e il cammino non semplice. Vince una squadra sola, i playoff non servono a niente, ci stiamo preparando per fare un campionato importante, per stare in alto e spuntarla nello sprint finale. L’importante è prepararsi a vincere. Stiamo preparando le cose con una logica. Servono le tre C: capacità, competenza e culo. Sono più fattori che determinano il successo”.

Elisa Cascioli