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Pallacanestro Varese

Alla scoperta della Openjobmetis 2017/2018: le guardie

Andiamo alla scoperta della Openjobmetis che affronterà il campionato di Serie A 2017/2018. Tante novità e qualche conferma per una squadra che punta sulla versatilità e sulla grinta per dire la sua in una stagione che non la vede – sulla carta – tra le protagoniste assolute. Oggi ci concentriamo sulle guardie: Antabia Waller e Aleksa Avramovic.

IL TITOLARE: ANTABIA WALLER

Antabia WallerAntabia Waller è nato a Manchester (Georgia) l’11 luglio 1988. Ha dapprima frequentato il Northwest Florida State College e poi si è spostato in NCAA per vestire per due stagioni la maglia degli Auburn Tigers (2008-2010). Nella sua ultima annata universitaria ha tenuto 15.3 punti di media con il 64.2% da due e il 41% da tre.

L’approdo europeo è datato 2010: Waller ha firmato con l’Oyak Renault in Turchia ed è rimasto nella nazione anche i due anni successivi con Gaziantep e Vestelspor Manisa. Nel 2013 è arrivata per Tay (questo il suo soprannome) la prima esperienza balcanica: due anni in Kosovo, prima con il Sigal Prishtina e poi con il Bashkimi Prizren. L’anno scorso ha invece giocato in Montenegro con il KK Mornar.

Sul piano realizzativo, la sua miglior stagione è stata quella al Prizren (17.2 punti di media in 35.4 minuti di utilizzo), ma anche l’anno scorso si è fatto valere: 14.7 punti a partita con il 34% dall’arco nella Lega Adriatica. Con il Mornar ha giocato anche in FIBA Champions League, mantenendo 11.6 punti di media in 14 gare.

Nella competizione continentale ha segnato per quattro volte 20 o più punti, raggiungendo un high di 29 alla terza giornata contro il Mega Leks. Ha affrontato due volte Avellino, segnando 4 punti (2/10 al tiro) all’andata e 6 (3/13) al ritorno. È un giocatore di sistema, che saprà farsi valere soprattutto in uscita dai blocchi e sugli scarichi.

LA RISERVA: ALEKSA AVRAMOVIC

10 cantù-varese avramovicAleksa Avramovic è nato a Čačak, in Serbia, il 25 ottobre 1994. Ad eccezione di una parentesi con l’OKK Belgrado, ha sempre giocato per formazioni di casa: la trafila del settore giovanile l’ha fatta nel Mladost Čačak e poi ha esordito con i professionisti con la maglia del Borac. Proprio con quest’ultima è stato in grado di vincere il premio di MVP del campionato serbo nel 2016.

Le sue prestazioni gli sono valse una chiamata da Varese e così Avramovic ha iniziato un anno fa la sua prima stagione al di fuori della Serbia. L’inizio è stato incoraggiante, con 19 punti segnati sul campo di Milano e 29 all’esordio nel girone di Champions League contro l’ASVEL. Poi, soprattutto dopo l’arrivo di Caja, Avramovic è progressivamente uscito dalle rotazioni.

Per il (quasi) 23enne questa seconda stagione italiana può essere quella della consacrazione su certi palcoscenici. L’etica del lavoro del ragazzo non è mai stata in discussione e i miglioramenti dovranno essere indirizzati soprattutto sulla diversificazione del suo gioco: l’atletismo è di ottimo livello per il ruolo, così come la capacità di destreggiarsi nel traffico. Deve trovare maggior solidità sul tiro da tre e sulla visione di gioco.

 

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Filippo Antonelli