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Pallacanestro Varese

Alla scoperta della Openjobmetis 2017/2018: le ali grandi

Andiamo alla scoperta della Openjobmetis che affronterà il campionato di Serie A 2017/2018. Tante novità e qualche conferma per una squadra che punta sulla versatilità e sulla grinta per dire la sua in una stagione che non la vede – sulla carta – tra le protagoniste assolute. Oggi ci concentriamo sulle ali grandi: Damian Hollis e Nicola Natali.

IL TITOLARE: DAMIAN HOLLIS

06.Cantù-Openjobmetis Varese. Cantù però risponde bene con Hollis, Gentile e JonesDamian Hollis è nato a Fort Lauderdale (Florida) il 19 agosto 1988. La sua carriera NCAA si è sviluppata con la maglia dei George Washington Colonials: quattro anni (2006-2010) di impatto non trascendentale, con di fatto un impiego che è aumentato sensibilmente solo nelle ultime due stagioni. L’avventura universitaria si è chiusa con un’ultima annata da 13.9 punti e 4.9 rimbalzi di media.

La prima squadra a scommettere su di lui è stata l’Alba Fehérvár in Ungheria. Nella nazione magiara Hollis ci è rimasto per tre stagioni, tanto da ottenere il passaporto ungherese. In maglia Fehérvár è anche arrivata la vittoria del campionato (nel 2013). Nei tre anni ungheresi Hollis si è attestato come giocatore completo: un realizzatore (intorno ai 15 punti di media) capace anche di catturare 6 rimbalzi e di rubare quasi 2 palloni per gara.

In Italia si sono accorti di lui e Biella (A2) lo ha firmato: 18 punti e 6.6 rimbalzi a partita, cifre che gli hanno permesso di guadagnare le attenzioni della A1 e di approdare a Cantù. Il suo primo anno di A è stato un totale fallimento (5.5 punti e 3.9 rimbalzi di media) e i brianzoli lo hanno tagliato a stagione in corso. Si è riscattato nelle due stagioni successive: prima promozione con Brescia (da MVP delle finali Playoff) e poi campionato vinto con il Benfica (17.6 punti di media in FIBA Europe Cup).

Hollis è un giocatore capace di fare canestro in ogni modo, soprattutto dal palleggio. Sa colpire anche da grandi distanze e, pur essendo un’ala grande principalmente frontale, può risultare un pericolo per gli avversari anche spalle a canestro. In difesa, invece, non è una presenza costante e l’attitudine mentale potrebbe essere un punto critico, considerando il suo rendimento nell’unica altra stagione di A italiana che ha disputato.

LA RISERVA: NICOLA NATALI

NataliNicola Natali è nato a Firenze, in Toscana, l’1 settembre 1988. Si è formato cestisticamente nel settore giovanile del Basket Montecatini, squadra con cui ha fatto anche il suo esordio tra i grandi e che ha lasciato solamente nel 2009. È passato da Trento (2009-2011), Forlì (2011-2013) e Barcellona (2013-2014) prima di intraprendere una tappa decisiva della sua carriera: Casale Monferrato (2014-2017).

La stagione 2012/2013 con Forlì è stata probabilmente la sua migliore (7.8 punti e 3.5 rimbalzi di media), tanto da valergli la chiamata in nazionale (allenata da Luca Dalmonte) per i Giochi del Mediterraneo del 2013. A Casale si è messo in mostra per le qualità difensive che gli hanno permesso di ottenere un ampio spazio nelle rotazioni (più di 20 minuti di media).

Descritto dall’ex biancorosso Niccolò Martinoni come uno straordinario compagno di squadra, Natali è un giocatore moderno che può destreggiarsi con abilità nei ruoli di ala piccola e ala grande portando alla causa il suo tiro da tre (35.5% in sei stagioni di Legadue), la sua grinta in difesa e la propensione per la lotta a rimbalzo. Difficile pensare che – alla sua prima stagione in A1 – possa essere protagonista, ma visti i precedenti con Ferrero (arrivato proprio da Casale) non si può che essere fiduciosi.

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Filippo Antonelli