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I pensieri di Cecco&Beppe

Wright, la salvezza di Varese, Melosi e i giovani biancorossi

CECCO: e pensare, Beppe, che io mi ero illuso…
BEPPE: illuso riguardo che cosa, Cecco?
CECCO: che ti saresti fatto vivo almeno per gli auguri di una buona Pasqua. Invece niente…
BEPPE: va beh, se è per questo ti faccio tanti auguri per un grande dopo Pasqua; non un giorno solo, ma tanti…
CECCO: ma sì, fai lo spiritoso… Intanto è trascorso più di un mese dalla nostra ultima chiacchierata. E di cose ne sono successe tante…
BEPPE: mah, io non direi. La Openjobmetis non si è ancora salvata del tutto e un mese fa il Varese aveva già vinto il campionato, per cui non vedo quali sorprendenti novità siano accadute.
CECCO: da una parte devo darti ragione, dall’altra è anche vero che ogni capitolo aggiunge qualcosa al pregresso.
BEPPE: io direi che il dato confortante riguarda la Openjobmetis: il rischio di retrocessione, a un certo punto del campionato, era reale, molto reale, per cui essersi tolti dai guai credo sia stato fondamentale in chiave futura. Purtroppo anche Torino ha ricominciato a vincere e la certezza di essere al sicuro ancora non c’è, ma direi che a questo punto bisognerebbe fare harahiri (o karakiri, se preferisci) per tornare nella mischia.
CECCO: certo che se ripenso alla squadra di inizio stagione…
BEPPE: beh, ne abbiamo parlato tante volte, credo davvero sia stata la peggiore in assoluto nella storia della Pallacanestro Varese in serie A, peggio di quelle che sono retrocesse in serie A2 (ti ricordo, anche se mi pare di averlo già fatto, che nel 1992 la allora Cagiva retrocesse con un certo Theus, tanto per ricordare il tasso di qualità che evidentemente da solo non bastò per salvare la situazione) o che hanno giocato in serie A2.
CECCO: poi, per fortuna, è stata trovata la quadra…
BEPPE: non ci voleva un genio, bastava prendere un playmaker, l’uovo di Colombo… Guarda che la pallacanestro non è poi così complicata, il problema è che qualcuno la vuole far credere complicata. Ma non è mica così…
CECCO: quindi vale quello che mi avevi già detto e cioè che è stato Wright a cambiare il volto della Openjobmetis?
BEPPE: assolutamente sì, Wright è un buon giocatore ma soprattutto è quel playmaker che serviva per dare equilibrio e razionalità al gioco. Solo un pazzo poteva pensare che affidando le chiavi dell’auto a Wayns si potesse andare da qualche parte… E comunque, a scanso di equivoci, anche con Wright il povero Thompson sarebbe rimasto quello scarsone che è, purtroppo per lui…
CECCO: direi che anche Davies è cresciuto…
BEPPE: sì, ha cominciato a capire dove si trova e in quale campionato sta giocando. Ma se vai un pochino a fondo ti rendi conto che Davies gioca male anche quando gioca bene…
CECCO: questa me la devi spiegare…
BEPPE: emblematica l’ultima partita, quella contro Pistoia: ha segnato 19 punti, ha preso 9 rimbalzi ma il centro avversario ha segnato 31 punti… Comunque lui e Wayns non possono e non devono essere confermati e ti assicuro che un quintetto con due giocatori magari meno tecnici ma un pochino più produttivi difensivamente di Davies e Wayns, insieme con i vari Cavaliero, Campani, Ferrero, Kuksiks e con un buon sostituto di Faye (che idiozia ha combinato il senegalese!), farebbe ottime cose e sarebbe da prima metà della classifica.
CECCO: dici niente, si tratta di scegliere tre giocatori fondamentali e magari quattro se anche Kangur non venisse confermato…
BEPPE: in Italia ne circolano un sacco di bravi e bravini, si tratta di spulciare un po’ gli elenchi. Ma, sulla scorta di ciò che è accaduto quest’anno, credo sia fondamentale cercare i giocatori tra quelli che hanno già militato nel nostro campionato, proprio per evitare quelle incognite che, te lo ribadisco, hanno fregato la Openjobmetis in avvio di stagione.
CECCO: senti, una parolina sul Varese che ha stravinto il campionato…
BEPPE: non vorrei sminuire il successo ma ricordo a te e a chi ha l’impressione che il Varese abbia vinto lo scudetto e che Marrazzo sia come Higuain (anzi, meglio di Higuain, visto che sinora ha segnato un gol in più…), che parliamo del campionato di Eccellenza… E con questo, onore ai biancorossi, sia chiaro!
CECCO: va beh, questo è ciò che passa il convento…
BEPPE: appunto.
CECCO: ho letto di qualche polemicuzza interna tra dirigenza e allenatore perchè Melosi non concede troppo spazio ai giovani ma continua a far giocare i veterani, anche a esito abbondantemente acquisito…
BEPPE: direi che Melosi si è trovato nella condizione di poter gestire al meglio la situazione. I giovani però vanno “testati” con giudizio, non facendoli giocare in cinque alla volta ma, al contrario, uno o al massimo due per volta. E in effetti, forse, Melosi è un po’ in ritardo. Non credo che tutti i ragazzi che il Varese ha attualmente in rosa possano essere utili nel prossimo campionato di serie D ma sicuramente tre o quattro potrebbero esserlo e allora sarebbe stato utile dargli più spazio, facendoli giocare, uno o due per volta, più a lungo.
CECCO: beh, il Varese vince il campionato e tu prima sminuisci la portata dell’evento e poi critichi l’allenatore…
BEPPE: il solito esagerato! Non ho sminuito e non ho criticato, credo di avere fatto solo giuste osservazioni, pienamente condivisibili. Sul Varese, invece, ho una teoria un po’ provocatoria. Ti sembrerà una battuta, e un po’ vuole essere una battuta, ma anche il Varese, come la Openjobmetis, ha sbagliato a fare la squadra.
CECCO: anche questa me la devi proprio spiegare…
BEPPE: allora, il Varese ha in questo momento 25 punti di vantaggio sulla seconda in classifica, giusto?
CECCO: giusto.
BEPPE: significa che ha stravinto il campionato costruendo però una squadra sovradimensionata rispetto alle necessità. Ti faccio un esempio: inviti a cena degli amici e a quel punto hai tre possibilità: la prima è di acquistare la giusta quantità di cibo, per cui tutti alla fine se ne vanno soddisfatti. La seconda possibilità è che tu scelga di lesinare, per cui gli amici alla fine della cena a casa tua se ne andranno in pizzeria perchè avranno fame. La terza possibilità è che tu acquisti una quantità smodata di cibo che finirà con l’avanzare, con conseguente sperpero di denaro. E proprio questo, mi pare, è accaduto al Varese quest’anno: ha speso una barca di quattrini che avrebbe potuto in parte risparmiare, visto che il campionato lo avrebbe vinto lo stesso, anche con due o tre giocatori importanti in meno (per questo non esiste controprova ma è una ipotesi dettata dal buon senso e dai numeri).
CECCO: alla fine conta il risultato…
BEPPE: certamente, ma la mia impressione è che il Varese abbia sparato col bazooka per ammazzare le zanzare. Ripeto, è una battuta-provocazione ma non credo di essere lontano dalla realtà dei fatti. D’altra parte lo avevo già in parte sottolineato in occasione di una nostra precedente chiacchierata, quando avevo detto dell’ingaggio di Piraccini a campionato già abbondantemente vinto: nulla contro il giocatore, ci mancherebbe, ma il Varese avrebbe potuto risparmiare qualcosa.
CECCO: evidentemente non esistono problemi di cassa…
BEPPE: evidentemente no, per fortuna. E con questo… tempo scaduto!
CECCO: cerca di accorciare i tempi che ci separano dalla prossima chiacchierata…
BEPPE: non prometto ma farò il possibile.
CECCO: alla prossima?
BEPPE: alla prossima!

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