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I pensieri di Cecco&Beppe

Mugugni e malumori per il Varese Calcio, Openjobmetis da capire

CECCO: Beppe, ormai sembra che timbriamo il cartellino… Un mesetto, giorno più o giorno meno, ed eccoci qui…
BEPPE: precisiamo subito, a scanso di equivoci, che noi il cartellino lo timbriamo davvero, mica come certi altri…
CECCO: eh beh, nero su bianco! Più di così… E senza retribuzione! Da dove cominciamo?
BEPPE: ricordi che cosa ti dissi due mesi fa?
CECCO: cose me ne hai dette tante… Rinfrescami la memoria!
BEPPE: si parlava del Varese e io ti dissi che se le cose non avessero funzionato subito a dovere, mi sarei aspettato mugugni e malumori… Mugugni e malumori, avevo aggiunto, sicuramente non contestazioni, perchè la dirigenza ha un certo ascendente sulla tifoseria ultrà e le contestazioni pesanti partono, se e quando partono, proprio da lì.
CECCO: sì, lo ricordo…
BEPPE: beh, direi che è esattamente ciò che è accaduto e che probabilmente sta ancora accadendo, perchè siamo all’indomani del pareggio di Bra, sul campo dell’ultima in classifica che ha conquistato il suo primo punto proprio contro il Varese dopo avere incassato sei sconfitte in fila. E, se non lo avevi “annusato”, Ernestino Ramella era già a forte rischio alla vigilia della partita vinta in extremis grazie al gol di Scapini all’87′ contro il Voghera o come diavolo si chiama adesso quella squadra. Aggiungo tra parentesi che mi ha fatto un grande piacere rivedere in quell’occasione Maurizio Brancaccio e che ho letto il giorno dopo che alla partita era presente anche Neto Pereira.
CECCO: come dire, i due tra i giocatori biancorossi più amati degli ultimi 30-35 anni…
BEPPE: ci hai azzeccato, credo che sia proprio così. Se qualche nostro lettore non è d’accordo, può scrivere alla redazione di Varese Sport e mostrare la sua classifica, saremmo felici di discuterla. Secondo me, ma mi pare di capire anche secondo te, Neto è al comando seguìto a breve da Brancaccio.
CECCO: vuol dire che il pubblico biancorosso non si è quasi mai affezionato davvero ai suoi giocatori?
BEPPE: potrebbe essere un ottimo argomento di discussione, sempre parlando degli ultimi 30-35 anni, perchè in precedenza (e io ne so qualcosa) a Varese c’è stata gente amatissima. Ti metto lì solo qualche nome: Pietruzzo Anastasi, Cicci Ossola, Pierino Cucchi… Ma potrei aggiungerne altri.
CECCO: parliamo di gente che ha giocato in serie A…
BEPPE: hai ragione, non è dettaglio di poco conto… Invece negli ultimi cinque o sei lustri, mi pare che le cose non siano andate così. Ad esempio, la squadra di Brancaccio aveva altri giocatori che si sono fermati a lungo a Varese, come Edoardo Gorini (primatista assoluto di presenze in maglia biancorossa), Christian Terni, Ivan Tolotti, ma non mi sembra che qualcuno di loro abbia davvero conquistato il cuore dei nostri tifosi, anche se la gente di Masnago gli ha sicuramente voluto bene proprio per la loro fedeltà ai colori.
CECCO: abbiamo interrotto a metà il discorso che riguardava Ramella…
BEPPE: ci sarei tornato, a volte qualche filo nel mio cervello fa contatto ma sono ancora in grado di recuperare. Ti dicevo dunque che Ramella, dopo lo 0-3 con il Borgosesia di Dionisi e dopo l’eliminazione ai rigori dalla Coppa Italia, era già a forte rischio. E i mugugni si sono sentiti, tra i tifosi (che pure a Ramella vogliono molto bene) e in società.
CECCO: ma insomma, il Varese è in testa o quasi alla classifica…
BEPPE: nello sport contano i risultati, ed è giusto così, però è anche innegabile che il cammino del Varese abbia suscitato sinora qualche perplessità. Ha vinto quattro partite per 1-0 e in tutti i casi se avesse pareggiato o perso non si sarebbe potuto gridare allo scandalo…
CECCO: però ha vinto…
BEPPE: è la cosa che conta, siamo d’accordo, ma se non si trova il modo non di segnare di più ma di tirare di più in porta, alla lunga saranno guai…
CECCO: il tempo scorre, propongo di passare alla palla a spicchi. Che mi dici della prime due uscite della Openjobmetis?
BEPPE: dico che non ho ancora capito molto di questo campionato e quindi non ho capito molto neppure della Openjobmetis…
CECCO: che cosa non ti è chiara?
BEPPE: un esempio per tutti: Caserta ha battuto Reggio Emilia alla prima giornata, poi è venuta a Varese ed è stata piuttosto sonoramente “suonata”. E allora?
CECCO: di solito sono io a fare le domande: e allora?
BEPPE: allora i valori non sono ancora definiti, non c’è chiarezza. Probabilmente le squadre più forti, che pure si sono abbastanza rinnovate nell’organico, non sono ancora al meglio e così il divario rispetto alle altre di livello inferiore non appare ancora così netto come lo sarà tra qualche tempo.
CECCO: sì, ma la Openjobmetis?
BEPPE: se io fossi l’allenatore di una squadra che deve affrontare la Openjobmetis, ordinerei al mio playmaker e alle mie guardie di giocare sempre uno contro uno contro Maynor e Johnson, perchè la penetrazione sarebbe assicurata. Saltare l’uomo nell’uno contro uno è un passo già molto importante e contro Maynor e Johnson il successo è garantito.
CECCO: un bell’handicap per Moretti…
BEPPE: eh sì, ma prendendo Maynor sapeva già di dover tamponare questa falla, visto che a Varese lo avevamo già visto due anni fa…Quanto a Johnson, avrà pur visto qualche filmato e avrà visto che, accanto al tiro da tre punti che spacca, c’era anche questo problemino… Ora, un giocatore perforabile in difesa può non essere un problema, ma due, per di più l’uno accanto all’altro, possono diventarlo.
CECCO: e di questo Pelle che diciamo?
BEPPE: dico che, se ha la testa giusta, può diventare uno che “spacca”. Ho visto le cifre contro Caserta: in 16 minuti in campo ha segnato 10 punti, tirato giù 12 rimbalzi (!) e piazzato 5 stoppate. In difesa però fa troppi falli, anche perchè si ritrova a contrastare non solo il suo avversario diretto ma pure i piccoli che sfuggono alle guardie…
CECCO: lo so, e ti precedo: siamo nel finale… Prima però voglio sentire il tuo parere su quell’episodio accaduto alla Tre Valli Varesine, quello del vigile urbano in moto che si è scontrato con un’auto contromano sul percorso…
BEPPE: oggettivamente è stato un episodio gravissimo che spero non incida troppo nella valutazione dell’UCI, visto che la “Binda” sta cercando di ottenere la promozione della sua Tre Valli nel circuito World Tour. Siamo sinceri, ci poteva scappare il morto…
CECCO: gravissimo e inspiegabile…
BEPPE: partiamo da due presupposti. Il primo: su un percorso chiuso non possono e non devono circolare mezzi estranei alla corsa, soprattutto contromano. Il secondo: è impossibile piazzare un addetto di fronte a ogni cancello che si affaccia sul percorso. Detto questo, pare che la signora che guidava l’autovettura (sarebbe facile fare ironia sulle donne al volante…) sia prima entrata nel percorso nel verso della corsa per raggiungere la fattoria Valle Luna e poi, uscendo, abbia imboccato la strada contromano, come se la gara non ci fosse e come se i corridori non fossero passati di lì già sei volte.
CECCO: e quindi?
BEPPE: e quindi c’è una doppia responsabilità, perchè l’auto è entrata per due volte nel percorso. Mi piacerebbe sapere se la signora al volante abita sul percorso: non è un dettaglio di poco conto, perchè in caso contrario si sarebbe immessa la prima volta non da un cancello privato ma da una strada che doveva essere controllata da un addetto. E poi…
CECCO: e poi?
BEPPE: beh, mi spiace dirlo, ma forse un filino di prudenza in più anche da parte dell’encomiabile agente in moto non avrebbe guastato: certo, l’ultima cosa che si sarebbe aspettato di incontrare era un’auto contromano, però lui ha affrontato una curva cieca tutto sulla sinistra a velocità suppongo molto elevata (si era in discesa e i corridori scendevano da lì a 60-70 all’ora). In ogni caso, tutto è bene ciò che finisce bene e a noi non resta che augurare una veloce guarigione al vigile urbano ferito che ne avrà per diversi mesi.
CECCO: e sarà anche interessante sapere come andrà a finire sul piano delle responsabilità.
BEPPE: certamente, è possibile che si arrivi in tribunale perchè ci sono molti dettagli da discutere, almeno questo è il pensiero che la gente della strada, come siamo noi due, può avere. E con questo…
CECCO: e con questo… alla prossima!
BEPPE: certamente, alla prossima!

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