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I pensieri di Cecco&Beppe

La giostra non si ferma, il futuro dei biancorossi

CECCO: allora, Beppe, gira e rigira dobbiamo sempre attendere un mesetto per chiacchierare un po’…
BEPPE: avrei avuto la tentazione di farmi vivo anche prima, ma c’era sempre qualche avvenimento imminente di cui mi sarebbe poi piaciuto parlare con te. E allora ho sempre aspettato un giorno, due giorni, tre giorni…
CECCO: intanto la giostra si è fermata…
BEPPE: ma no, sai benissimo che la giostra che seguiamo noi non si ferma mai, neppure per un attimo. Adesso, per esempio, è finito il campionato della Openjobmetis (purtroppo) e da domani, se non addirittura da stasera, saremo qui a parlare della prossima stagione, di questo giocatore che va confermato e di quell’altro che va bocciato…
CECCO: è vero. Ho seguìto la diretta della partita di Cantù su varesesport.com e prima ancora che finisse la partita si era già aperto il dibattito tra i tifosi su chi tenere e chi spedire… Devo dire però che, alla fine della stagione, un po’ tutti i tifosi si sono allineati a quanto tu sostenevi già a febbraio, poco dopo l’arrivo di Wright, e cioè conferma per tutti tranne che per Davies e Wayns…
BEPPE: non ci voleva uno scienziato… Credo che la squadra di inizio campionato fosse qualitativamente in assoluto la peggiore della storia, se pensiamo che vent’anni fa Varese retrocesse con un fuoriclasse come Theus. Ma paradossalmente è vero che questa squadra merita una larga riconferma, a patto appunto che Davies e Wayns vengano spediti il più lontano possibile e al loro posto arrivino due giocatori che, ne sono più che certo, allo stesso costo potrebbero dare molto ma molto di più. Perchè Davies e Wayns non hanno mica giocato gratis, anzi…
CECCO: facili da trovare questi sostituti?
BEPPE: di facile non c’è niente… Però la strada giusta l’ha indicata proprio Wright, in tutti i sensi: bisogna pescare tra i giocatori che hanno già militato in Italia, bisogna saper leggere tra le righe. Perchè il più grande guaio della Openjobmetis vista all’inizio di stagione stava nel fatto che nessuno o quasi (a parte Campani e Cavaliero) aveva già giocato nel nostro campionato di serie A.
CECCO: non hai dei nomi per i sostituti di Davies e Wayns?
BEPPE: assolutamente no! Una volta conoscevo perfettamente tutti i giocatori del nostro campionato, adesso se mi chiedi il nome di un giocatore di Avellino piuttosto che di Cremona non te lo so dire perchè non me ne può fregar di meno. Una indicazione però te la posso dare: andrei a rivedere tutte le classifiche dei migliori rimbalzisti del nostro campionato nelle ultime cinque stagioni e tra i primi tre o quattro andrei a scegliere quello che fa per noi. Considera che con quattro giocatori a campionato per cinque anni avremmo una rosa di venti giocatori (fai pure 15, nel caso in cui ci fosse qualche nome ripetuto); e tra questi vuoi che non ce ne sia uno con le carte in regola per venire a Varese? E per carte in regola intendo qualità tecniche e morali e poi il costo.
CECCO: poi ci vuole una guardia al posto di Wayns…
BEPPE: per forza. E quello dev’essere un buon giocatore, perchè da quel ruolo devono arrivare dei punti.
CECCO: c’è sempre il problema dei quattrini…
BEPPE: eh beh, certo che c’è il problema dei quattrini, però non parliamo di squadra che deve vincere il campionato… In ogni caso, per fare una squadra decente ci vuole qualche soldo, se non ce l’hai, stai a casa e fine delle trasmissioni…
CECCO: Moretti a furor di popolo…
BEPPE: Moretti si porta dietro, buon per lui, la nomea di “bravo” in virtù di non so quale grande vittoria. Ma va bene così, meglio un allenatore che è ben visto dalla piazza piuttosto che uno che può essere messo in discussione alle prime difficoltà. Io però, se fossi in lui, andrei a rivedermi la difesa sul pick and roll, perchè Davies non ne azzeccava una; ma, se uno non sa fare una certa cosa, non si può continuare a chiedergli quella stessa cosa! Va beh, ormai è andata e la pace sia con tutti voi…
CECCO: vogliamo riassumere il compito per la Pallacanestro Varese?
BEPPE: volentieri. 1) conferma per Wright, Cavaliero, Campani e Ferrero. Anche Kuksiks è assolutamente da tenere perchè nel campionato italiano non ho visto un altro specialista come lui e l’anno prossimo, prese le misure, potrà dare qualcosa in più, senza pretendere che diventi come Curry. Qualche interrogativo su Kangur, enorme in difesa nell’ultima parte di campionato (a differenza della prima parte in cui ha però dovuto trovare la condizione dopo il suo arrivo) ma un po’ deficitario in attacco; nel suo caso, valuterei il suo apporto in spogliatoio, cosa che io non posso sapere perchè in spogliatoio non entro mai…
CECCO: del pivot hai già detto: ricerca tra i migliori rimbalzisti del campionato italiano negli ultimi cinque anni.
BEPPE: anche se si trattasse di un giocatore con pochi punti di media a partita.Ma tanti rimbalzi!
CECCO: poi c’è la guardia al posto di Wayns…
BEPPE: è il ruolo in assoluto più inflazionato, visto che gli USA ne sfornano a tonnellate ogni anno, dunque in teoria anche quello più facile da coprire.
CECCO: manca un tassello…
BEPPE: eh sì, manca il sostituto di Faye… Certo che la sua disavventura potrebbe essere costata molto cara. Mi rendo conto che ripresentarlo sarebbe impossibile, perchè la piazza gli volerebbe alla gola alla prima difficoltà, ma a me è sempre piaciuto; non dimenticare che, con le “assenze” di Davies a rimbalzo (ma perchè nessuno ha mai imsegnato il tagliafuori all’americano?), lui era stato a lungo preziosissimo. Già, questo è un ruolo delicato, bisognerà fare attenzione.
CECCO: riassuntino finale: sei conferme (gli italiani Campani, Cavaliero e Ferrero, poi Wright, Kuksiks e forse Kangur), poi tre ricerche delicate.
BEPPE: operazione difficile: se uno dei tre “buchi” importanti venisse coperto da un italiano non sarei mica scontento… Più larga è la pattuglia dei nostri giocatori e meglio è, a patto che si tratti di gente “positiva”, non all’antidoping ma nello spogliatoio.
CECCO: due paroline anche sul Varese…
BEPPE: ha stravinto, ti ho già detto il mese scorso che hanno sbagliato a mettere insieme la squadra perchè sovradimensionata rispetto alle esigenze di un campionato oggettivamente senza avversari, visto che la seconda è arrivata con una trentina di punti di distacco… E alla fine anche il pubblico non ha più risposto perchè non si divertiva nemmeno più.
CECCO: Melosi addio…
BEPPE: quando, alcuni anni fa, seppi che Melosi aveva cominciato ad allenare, ipotizzai per lui una grande carriera, perchè ritenevo possedesse tutte le doti per emergere. Dopo dieci anni, Melosi allena ancora tra Serie D ed Eccellenza e stenta a decollare. Credo che non si sia mai creato un certo feeling con la dirigenza, ma le mie sono solo supposizioni. In ogni caso, si parla di Iacolino e lui andrebbe benone, a questi livelli è un vincente.
CECCO: a proposito di squadre da confermare o da rifare, che mi dici del Varese?
BEPPE: nel calcio ho molte meno certezze che nel basket (ammesso che io possieda certezze nel basket, il che non è mica vero). Sino a due-tre mesi fa avrei detto che al Varese sarebbero serviti due o tre innesti di un certo peso, adesso non sono più così sicuro e credo che anche la dirigenza tecnica sia nella medesima situazione.
CECCO: che cosa è cambiato?
BEPPE: diciamo innanzitutto che parliamo di una squadra che dovrebbe puntare a vincere anche in serie D e la cosa diventa già piuttosto complicata. Credo che un campanellino d’allarme, per quanto poco potessero valere quelle partitelle, lo abbiano suonato le due amichevoli con Inveruno e Bustese, squadre di categoria superiore che hanno messo un po’ in difficoltà i biancorossi. Però i tecnici sanno leggere tra le righe e forse anche quelle pur scarne indicazioni possono avere avuto il loro peso.
CECCO: riassumendo?
BEPPE: mica facile riassumere… Dico che ci vogliono quattro giocatori per l’intera dorsale (portiere, difensore centrale, centrocampista e attaccante), poi restano da valutare gli esterni. E non dimenticare un aspetto fondamentalissimo…
CECCO: e cioè?
BEPPE: in serie D bisogna far giocare gli “under”, il che complica notevolmente la vita e impone di conoscere benissimo il mercato, oltre alla squadra che hai a disposizione e che vuoi rafforzare.
CECCO: ultima cosa…
BEPPE: è tardissimo…
CECCO: parte il Giro d’Italia senza varesini d’alta quota…
BEPPE: eh beh, per un bel po’ di anni ce la siamo spassata, prima con Contini, poi con Garzelli e Basso… Senza dimenticare chi poteva vincere e ha vinto delle tappe, a cominciare da Zanini. Ora spero che Alafaci abbia almeno un paio di giornate di libertà per tentare la sorte in qualche fuga e non venga costretto al solo lavoro di gregariato. Ma adesso vado io in fuga…
CECCO: permesso concesso… Alla prossima?
BEPPE: certo, alla prossima!

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