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Varese Calcio

La Caratese di Criscitiello risponde: “Varese squadra da battere”

Una squadra costruita per arrivare in Lega Pro nel giro di un paio di stagioni. La Folgore Caratese rientra di diritto tra le favorite del girone A di Serie D e domenica prossima sarà ospite del Varese alla seconda giornata di campionato. Per i biancorossi, dopo l’esordio vittorioso in quel di Cuneo, si tratta dunque del secondo scontro diretto consecutivo. La società può essere tranquillamente considerata “satellite” del Novara: stessi i colori, azzurri, e identica la proprietà, De Salvo. Come numero uno della società brianzola, il patron del club piemontese ha scelto suo cognato Michele Criscitiello, giornalista e imprenditore tv con il canale Sportitalia, che è il marito di sua sorella Paola. “Abbiamo voluto fare una vera e propria squadra B del Novara nel vero senso della parole – ci dice Criscitiello -; lo dicono in tanti, noi lo abbiamo fatto. E’ nostra intenzione coltivare i giovani per poi portarli al Novara. Gli attaccanti Simeri e Di Renzo, se faranno bene, il prossimo anno potrebbero passare al Novara. E’ stato così per Migliavacca e Cesana, poi girati a Piacenza e Carrarese”.

folgore carateseIn estate la rosa è stata completamente rivoluzionata: 18 calciatori nuovi e nuovo è anche l’allenatore, il prescelto è stato l’ex tecnico della Pro Patria Alessio Pala. I punti di forza della rosa sono numerosi: di assoluto valore il capitano Catinali, importante l’esperienza del centrocampista Puccio, ex Pavia e Verona; in difesa c’è poi il leader Belotti, ex Lumezzante. Simeri e Di Renzo sono due ottimi attaccanti. Non mancano i giovani che hanno delle qualità da sviluppare e mettere in mostra come Cigliano, Laringe, Damiano, Colonna, Antonucci, De Rosa e Francescutti.
Criscitiello ci tiene a precisare:
“Il direttore del Varese ha dichiarato che abbiamo speso tantissimo; ribatto dicendo che abbiamo speso la metà di quanto hanno fatto Cuneo, Gozzano, Varese, Chieri, Caronnese e Pro Sesto. Le favorite sono queste, non noi. Sette dei nostri prendono meno di mille euro al mese; il giovane Antonucci ne prende appena 100. In rosa, chi guadagna più della media c’è, ma il nostro monte ingaggi non supera i 230mila euro. Abbiamo costruito una squadra importante dal punto di vista degli uomini e non degli stipendi. Siamo ambiziosi di natura, vogliamo vincere, ma il progetto è a lunga gettata. Siamo all’anno zero. In un girone di ferro come questo, il nostro obiettivo è fare bella figura”.
La stagione degli azzurri è iniziata con un doppio successo: il primo è arrivato in Coppa Italia, competizione in cui la squadra è riuscita a battere il Monza per 2-1. Vittoria anche alla prima di campionato in casa contro l’OltrepoVoghera: un match ricco di emozioni finito 3-2 in cui sono stati decisivi Di Renzo, con una doppietta, e Antonucci.

Per Criscitiello si tratta della prima esperienza nel ruolo di presidente:Sono strapresente sia in casa che in trasferta, domenica sarò a Varese. Se prendo un incarico non lo faccio per delegare, lo porto sino in fondo. Ho seguito la squadra in ritiro, vedo due/tre allenamenti a settimana e mi rapporto con capitano, allenatore e direttore”.
Capitolo Varese. “E’ una squadra costruira per vincere che non potrà stravincere perché ci sarà chi darà filo da torcere – commenta -. Ha ottimi calciatori in ogni ruolo, è la squadra da battere da qui alla fine. Conoscendo anche Ramella, mi aspetto un gioco offensivo sin da subito, loro del pari non se ne fanno nulla. Noi proveremo a non sfigurare, ma le nostre partite devono essere altre”.

Sportitalia dedicherà approfondimenti alla Serie D: “Ci piace dare spazio a tutti. Nella scorsa stagione abbiamo seguito squadre importanti come Taranto e Reggina; piazze come Varese, o ad esempio come quella della Nocerina, meritano una visione nazionale”.
Breve cenno di storia: la società è antichissima, fondata nel 1908, vanta una permanenza di 9 stagione in Serie C, tantissimi invece gli anni in Serie D. Curiosità: vestirono la sua maglia Mauro Torricelli, prima di andare alla Juve, e anche Paolino Grossi prima di approdare al Varese.

 

Elisa Cascioli
(Foto di Alessandro Dalla Rovere)