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Pro Patria

Vuoi una squadra di Lega Pro? Ecco le linee guida per comprare la Pro Patria

Manca solo la firma. Ma lo stile è quello noto. Nel pomeriggio il sito ufficiale biancoblu ha diramato un comunicato in perfetto Vavassori style per mettere il punto sulle condizioni praticabili agli eventuali acquirenti prossimi e venturi della Pro Patria. Nello stesso si apprende che i passi necessari sarebbero:
“- Contatto con la proprietà o suo professionista (non con giornalisti e/o amministrazioni)
- Presentazione dell’evidenza che attesti la disponibilità della fidejussione di € 600 mila (rilasciata da istituto di credito italiano previsto dalla Lega)
- Firma dell’accordo di riservatezza che vincoli le parti
- Firma della lettera di intenti
- Due diligence della società oggetto della cessione”
Il tutto per evitare che si crei “un clima negativo che potrebbe allontanare possibili acquirenti seri e disturbare sul piano sportivo la squadra in un momento decisivo della stagione”.
Insomma, tutto già visto e sentito a queste latitudini. Peccato manchi il riferimento all’annunciata (e mai avvenuta) cessione a Carlo Filippi, tramontata (?) una settimana fa per (si leggeva nel comunicato del 2 aprile) “sopravvenuti impegni professionali e personali”. Solo il 30 gennaio, però, Vavassori lo aveva salutato così: “Auguro alla Pro Patria di poter tornare presto nella posizione che merita nel panorama calcistico italiano e faccio i miei migliori auguri al dott. Filippi per la futura gestione societaria”. Evidentemente la nostalgia ha poi preso il sopravvento.

Giovanni Castiglioni