La sensazione e’ che il silenzio stampa avrebbe tranquillamente mantenuto la tenuta stagna. Se non fosse stato per un paio di cose che a Marcello Montanari non sono proprio andate giu’. Con il Lumezzane che si dedica al bel tacer (in realtà parla il DS Flavio Margotta che incassa il successo con comprensibile soddisfazione), il proscenio è tutto del mister tigrotto che si scaglia contro direttore di gara e avversari: “Voglio rispetto. Chi è salito sul pullman per venire qui si è fatto il mazzo per quattro mesi. Non siamo dei venduti. I venduti c’erano prima. Non mi è piaciuta la gestione dell’arbitro: tutte le decisioni dubbie andavano dall’altra parte. E’ riuscito anche a cacciare D’Errico dalla panchina”. E sui rossoblu? Idem come sopra. “In campo ho sentito cose che non posso accettare. Lo ribadisco: io e miei giocatori non siamo dei venduti. Capisco che dobbiamo interpretare la parte dei cattivi ma a tutto c’è un limite”. A occhio e croce, l’atteggiamento dei bresciani (sempre che venisse confermato) rischia di trasformarsi in un boomerang nella gara di ritorno. Tra una settimana lo sapremo.
Tornando ai 90′ del “Tullio Saleri”, l’analisi di Montanari parte dall’avvio di gara: “Con tutto il fango (o affini, ndr) che ci hanno gettato addosso in questi giorni, non era facile trovare la serenità. Sono felice della prestazione dei miei ragazzi”. L’ingresso di Baclet ha dato tutto un altro peso all’attacco biancoblu: “Allan è in un grande momento di forma. Ma volevo partire dalla squadra e dai giocatori che ci hanno permesso di arrivare fino a qui. Comunque, il francese sarà un’opzione per sabato”. Chiusura sulle condizioni di Calzi, in camera di compensazione per tutta la ripresa ma rimasto sull’uscio del rettangolo di gioco: “Pensavo di poterlo utilizzare ma l’espulsione di Alimi ha cambiato i programmi”. Al ritorno allo “Speroni” servirà anche la tigna dello Zio Giampa.

LA PARTITA

Giovanni Castiglioni