Your message has been sent, you will be contacted soon

Call Me Now!

Chiudi

Calcio Amatoriale

La redazione di Varesesport si sfida a calcetto. Le pagelle… ignoranti – Fotogallery

Partita di fine stagione per la redazione di varesesport che è scesa in campo ieri sera. Quasi tutte le nostre firme, che vi hanno raccontato per un anno le vicende sportive del calcio a Varese e provincia, si sono sfidate sul sintetico di Barasso.
Un 5-5 finale che lascia tutti ‘scontenti’; un pareggio che non mette d’accordo nessuno. E come potrebbe essere diversamente quando il valore dello sport dice che… l’importante era vincere per poter sfottere per un anno il collega della scrivania accanto?

ROSSI
Gran Giuri 8: quasi settant’anni e sentirli tutti! Tira il fiato dopo 5’ di gioco, si stira, ma non si arrende. Si piazza in porta e capisce solo alla fine che può prendere il pallone con le mani! Uscite coraggiose e tanto cuore. Eroico.
Dire 7.5: armato di scarpe professionali, parastinchi e… ciambella, non si tira indietro e corre sino alla fine. Carica la squadra che, sotto di un gol, rimonta e passa in vantaggio. Si lascia scappare qualche calcetto, ma è alla fine che la combina grossa. Sbaglia un gol clamoroso a porta vuota, ma si conquista un rigore con un fallo su se stesso. Almeno non lo sbaglia… e vale il pari.
Paga 7.5: pronti, via si presenta con un gol dei suoi. Poi si sposta in difesa e prova a rincorrere gli avversari. “E chi lo prende questo?” grida all’inseguimento di Indro… molto meglio in fascia, Laura!
Bomber Gaspa 8: muscolatura ipersviluppata e corsa in punta di piedi; in campo mette qualità. Fa quasi tutto da solo non passando mai il pallone, ma risulta efficace.
Ferro 8: maglietta verde e pettorina arancione, un look inguardabile, ma il passo è da calciatore vero. Buonissimo tiro, sia di destro che di sinistro. Si incaponisce un po’ nei dribbling e non passa quasi mai.
Mastro 7: in piedi dalle 6 del mattino e reduce dalla gita-lavoro in Liguria, entra in corsa e nessuno se ne accorge. Ci mette un paio di minuti ad entrare in partita… giusto in tempo per il fischio finale. Grande Mastro!
ALLENATORE: Cascioli 7: un mister che si presenta ad un quarto d’ora dalla fine non s’è mai visto. Ride per tutto il tempo non facendo manco finta di dare una mezza indicazione. Un metodo anarchico, ma pur sempre un metodo.

BIANCHI
Malfats 8: in porta è un gigante. Il sole in faccia non lo aiuta, ma fa niente: esce a caso, ma ci azzecca sempre. Una parata straordinaria di piede, due di testa in uscita e una di petto. Sul rigore preferisce mantenere intatte tutte le ossa e non si tuffa…
Paja 8: corre avanti indietro spendendo un sacco di energie e sudando come non ci fosse un domani. Nonostante ciò risulta instancabile. Si intende alla perfezione con il suo alter ego Mazzetti. Punto di forza? Le partenze in contropiede.
Mazzetti 8.5: i suoi 25 chili di peso gli consentono di correre dall’inizio alla fine senza battere ciglio. Qualità e quantità, quasi sprecate, per questa partita. Migliore in campo.
Mary 7.5: lasciarla in porta è come ingabbiarla. Non tenetela tra i pali con la maglia di Del Piero. È nata per mordere alla caviglie gli avversari. Recupera una serie infinita di palloni, anche grazie alle “scarsezze” degli avversari.
Mirko Franco 7.5: il numero 21 gli fa onore… ma non quello di Ebagua. Sfumato il tentativo di combine (voleva farsi comprare con una grigliata), si impegna parecchio per portare a casa la vittoria. Ci prova dalla distanza e trova il gol alla prima occasione. Svogliato in alcuni casi, ma ottimo compagno… in campo e soprattutto fuori.
Casti 7: il mocassa è il suo asso nella manica… nessuno lo ha notato ma le sue improbabili calzature erano dotate di tacchetti di gomma (#top). Tocca pochi palloni, ma efficaci. Assist e senso della posizione i suoi punti di forza.
ALLENATORE, PIZZULLO 7.5: nonostante abbia girato tutti i fisioterapisti della provincia, il ginocchio è ancora malconcio e non gli consente di scendere in campo. Si accontenta del ruolo di allenatore e striglia i suoi peggio di Sannino. Gli “insulti” si sprecano, ma di dare indicazioni manco gli viene in mente. Alla fine si scatena nelle proteste per il rigore. Per fortuna al fischio finale torna ad essere il Pizzullo di sempre.

Elisa Cascioli