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Il Coni lancia le ‘stelle’ con ritmi solenni e passionali

CaccianigaLa location è di quelle che contano davvero. E il parterre, come si suol dire è “de roi”. Comune di Varese, Salone Estense, cerimonia di consegna delle Benemerenze e Stelle al Merito Sportivo del CONI per l’anno 2013. In realtà, la mia prima uscita ufficiale da Delegato Provinciale. Mi affiancano, sulla linea del centrocampo, un incontrista nato quale è il Sindaco Attilio Fontana che duetta volentieri con un geometra della zona come il Presidente dell’Ente Provincia Gunnar Vincenzi il quale, uomo d’altri tempi, cede la fascia di Capitano alla graziosa Maria Ida Piazza, Assessore allo Sport bosino e anfitrione della serata. Segnalo la presenza, in fascia, di Linda Casalini e Pippo Gazzotti dell’Ufficio Scolastico Provinciale e, col modulo a tre punte, i fiduciari CONI Alberto Bonomi FIPAV, Luigi Manzo FIC, Bruno Frigeri FIDAL.Chiude il roster  un Mauro Silva davanti alla difesa, sicuro, roccioso, Il Presidente Regionale del CONI Lombardia, il plurimedagliato Oreste Perri. Microfono e gestione dei tempi sono ben saldi nelle mani del “neverending” Roberto Bof, secondo solo a Demostene quanto ad abilità retorica, con il booklet di immagini a cura di Walter “Corona”Sinapi che passa dall’arco di Odisseo al teleobiettivo con estrema facilità….

La cerimonia viaggia a tratti solenne, a volte leggera, in alcuni casi toccante e passionale. Atleti di ogni disciplina sportiva della provincia di Varese, con nominativi inviati direttamente dal CONI Nazionale di Roma, si alternano sul palco premiati per i loro successi dai sindaci del territorio tra pacche sulle spalle, foto di rito e spunti di puro cabaret con un Bof in forma Paralimpica. Il “dietro le quinte” è gestito con sapienza tattica da Donatella e Mariangela, le Miss Coni Provinciale, coadiuvate dalle giovani leve dell’Arco nazionale Alberto Fioroli e Giorgio Cazzaniga e dalla tennista (una vera Bellavista…) Martina Menegotto.

coni benemerenze sportive del 2013 pubblicoL’occasione è propizia per presentare un riconoscimento che ho voluto fortemente, un omaggio ad un Uomo di cuore e passione, emozione e simpatia, Enrico Kicco Ravasi, storico Presidente provinciale del CONI Varese per trent’anni. Fu lui a convincermi ad atterrare nel pianeta Sport ai tempi del Liceo, mi convinse ad affrontare gli studi sull’Educazione Motoria, fu un mio punto di riferimento per sbrogliare alcune matasse istituzionali. Sempre disponibile con tutti, amato ed apprezzato, diede forte impulso all’attività delle Federazioni sportive e degli Enti di Promozione. Non solo agonismo, dunque, ma Educazione al movimento.
Il Premio Enrico Ravasi vuole essere un riconoscimento alle cosiddette seconde linee, a coloro senza i quali molte Società Sportive non potrebbero operare, una legittimazione del sacrificio e dell’amore, spesso a costo di rinunce, per il proprio sodalizio sportivo che diventa una seconda famiglia. E’ un segno di onore e privilegio la presenza, al completo, della famiglia Ravasi, la moglie, le figlie, la sorella. Ed è proprio Nicoletta a scandire i nomi dei premiati, gli apripista di un premio che avrà cadenza annuale. E’ (era…) materia mia, è mondo del Calcio per questa volta ed ho scelto tre autentici pionieri della FIGC provinciale, due dei quali i nonni buoni sul Sintetico dello Stadio. Ed eccoli in tutto il loro splendore, premiati dal Presidente provinciale FIGC Alessio De Carli. Parlo di Costantino “Tino” Rossi, Antonio Rossaro, Giuseppe Papa, eroi, a modo loro. Ma l’acuto dell’emozione tocca l’apice con il premio alla memoria di Guglielmo Donai, stella cometa ed accompagnatore storico dei Ciechi Sportivi Varesini. Kicco Ravasi, dal Cielo, approva. Il sapiente Bof ne illustra le gesta, emozionando la platea.
Una serata da incorniciare, belle persone, splendidi gesti. E, alla fine, tutti a gustare le sfiziose leccornie di Marcone Tonetti, Re del Catering. Un brindisi cumulativo segna l’arrivederci al prossimo anno.

Marco Caccianiga