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Pallacanestro

Coelsanus eroica, ma Bergamo è più forte. Arbitri negativi

Comincia con Bergamo il tour de force che vedrà la Robur affrontare quattro delle squadre più quotate del campionato, impegno casalingo che precede quelli contro Lecco e Udine, intervallati dalla trasferta in casa Urania Milano. Dopo la sconfitta nel derby con San Giorgio, l’obiettivo della Coelsanus è sicuramente quello di confrontarsi ad armi pari con la Co.Mark sfruttando il fatto di giocare a mente più libera rispetto agli orobici, chiamati a vincere per stare al passo con Orzinuovi e Udine. Il ritmo altissimo dell’avvio premia Varese che con ottime letture offensive e tiri aperti ottimamente costruiti scappa sul 10-5 al 3′. Bergamo abbassa il ritmo della gara giocando ad un’andatura a lei più congeniale e poggiandosi sul perno Planezio-Pullazi trova la via della parità (12-12 al 6′). Gli ospiti chiudono bene la propria area colorata costringendo la Coelsanus a cercare il canestro da fuori, dato che sotto canestro l’unico a dare consistenza offensiva è il capitano Matteucci. Un coast to coast firmato Bloise all’ultimo secondo chiude il primo quarto col vantaggio giallonero:21-20. Costretto a tenere a riposo Bolzonella causa falli, coach Passera gioca la carta dei due lunghi Pagani-Sabbadini, che con Moalli e Innocenti insieme a Matteucci forma un quintetto del tutto insolito. I risultati, però, sono incoraggianti perchè mentre il lungo classe ’98 pulisce le plance sotto canestro, una tripla dell’altro spinge la Robur al +4, 29-25 al 14′. Qui coach Ciocca ordina la zona press a tutto campo che già in precedenti occasioni aveva creato non pochi problemi ai gialloblù. La tattica è vincente perchè da qui in poi, trainati anche da una ritrovata precisione dall’arco e da un Panni in vena (14 punti), gli ospiti piazzano un mortifero 17-6 di parziale che li conduce all’intervallo sopra di 7, 35-42. La terza frazione comincia sulla falsa riga della prima e come in quella la Robur dimostra di preferirla: un dardo dall’angolo di Filippo Rovera segna il sorpasso sul 48-46 al 25′ che solo la miriade di rimbalzi offensivi concessi a Bergamo riesce ad arginare. Quella degli orobici però, sembra una tattica ben definita: ossia far sfogare gli avversari per poi colpirli nel momento di “stanca”: due palloni recuperati trasformati in altrettanti tiri dall’arco ribaltano il risultato in un amen, 48-54 al 27′. Varese non si fa spaventare e con soluzioni offensive più ricercate e una incredibile tabellata di Matteucci da metà campo allo scadere le permette di essere solo un punticino in ritardo al 30′, 57-58. La voglia di vincere da ambo le parti trasforma l’ultimo decisivo quarto in una bagarre resa ancora più complicata da alcune scelte arbitrali inconcepibili; Bergamo prova a scappare due volte, la seconda scandita da un missile di Bloise al 36′ (62-71) si rivela decisiva. Varese tenta di stare a galla, ma complice anche un po’ di sfortuna al tiro manca i canestri utili per non perdere troppo terreno. La Co.Mark controlla, seppur con qualche patema, fino al 80-82 finale. Sconfitta sicuramente a testa alta per i gialloblù, bravi non solo a tenere botta, ma anche a dimostrare a se stessi che senza i purtroppo consueti momenti di black out può giocarsela con chiunque. E questa è una motivazione in più in vista delle prossime 3 gare di campionato contro squadre di ben altra caratura tecnica contro le quali bisogna giocare sulla stessa lunghezza d’onda tutti i 40 minuti per trasformare sconfitte con lode in vittorie con merito.

Coelsanus Varese – Comark Bergamo 80-82 (20-21, 35-42, 57-58)
Coelsanus: Bolzonella 23 (8/11, 0/2), Moalli 2 (1/1, 0/1), Castelletta 13 (2/5, 2/3), Pagani 2 (1/2), Santambrogio 12 (4/8, 1/4), Matteucci 17 (2/4, 3/9), Lenotti ne, Innocenti (0/1, 0/1), Rovera 7 (2/3, 1/3), Sabbadini 4 (0/2, 1/2). All. Passera.
Bergamo: Bloise 16 (2/4, 3/10), Mercante 5 (2/3, 0/4), Panni 26 (3/9, 3/5), Scanzi 7 (2/3, 1/5), Pullazi 9 (3/7, 1/2), Permon, Planezio 19 (4/5, 3/6), Chiarello ne, Bertocchi ne, Piccoli ne. All. Ciocca.

LE PAGELLE

Matteo Gallo