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Pro Patria

A Busto arrivano i Leoni del Garda. Montanari: “Zero margine di errore”. Pisani, Arati e Calzi ci sono

Se c’è un virus da cui la Pro Patria dovrebbe essersi liberata nel complicato post Alessandria è quello del ci può stare. Un tormentone mai pronunciato letteralmente ma sempre sottinteso nei dopo partita ultimi scorsi. Un po’ come la litania sfoderata da Benitez sulla questione arbitrale. Netta sconfitta al “Moccagatta”? Ci può stare. Un solo punto in tre trasferte? Ci può stare. Ennesimo rosso a Guglielmotti?…son ragazzi…ci può stare. Di questo passo, va da sè, finirebbe con lo starci anche la retrocessione.
Un fatalismo che Marcello Montanari (alla vigilia dello scontro verità con la FeralpiSalò) allontana con flemma d’ordinanza: “C’è ancora un po’ di delusione per come è maturata la sconfitta contro i grigi. Ma la vera mazzata è arrivata il giorno dopo con il sorpasso del Pordenone. Ora il margine di errore è prossimo allo zero. Quanto al 3-0, è pesante, è vero. Ma è stata una gara strana e la differenza tecnica si è fatta sentire”. In effetti, contro le prime 5 i biancoblu hanno messo insieme due soli punti (pareggi interni con Novara e Bassano a fronte di otto sconfitte). In linea con gli zero (in 9 partite) del Pordenone ma decisamente lontani dai 9 dell’AlbinoLeffe e dagli 8 (in altrettante gare) del Lumezzane. Come dire che spesso la classifica diventa il confortevole alibi del ci può stare.
Ma torniamo alla sfida con i Leoni del Garda, freschi di quattro 0-0 in striscia ma anche battuti una sola volta nelle ultime dieci di campionato. Un avversario da prendere con le pinze: “Le motivazioni dovranno fare la differenza. Ho detto ai ragazzi di non pensare che ci regalino qualcosa. Partiremmo già con il piede sbagliato“. Intanto il piede giusto dovrebbe garantirlo il rientro (con Guglielmotti squalificato) di Pisani, Arati e Calzi, anche se lo Zio Gianpa è ancora alle prese con la solita borsite (ma ce la farà). Chi gioca? Formazione praticamente fatta con 4-3-3 consolidato (“anche per come sono disposti loro”) che prevede Melillo in porta, Botturi, Pisani, Lamorte e Taino in difesa, Calzi, Arati e Giorno (più di Bovi) in mediana, Candido, Serafini e Terrani davanti. In panca quindi Palumbo (“è ancora un po’ indietro di condizione”) mentre torna tra i convocati il Kiwi Graham a scapito di Cannataro (“questione di equilibrio, non posso portare troppi centrocampisti”).
Per chiudere, due parole sulle consuete effervescenze societarie. Una perenne incognita che non sembra aver turbato più del giusto lo spogliatoio tigrotto: “Non credo sia un problema. Ormai siamo abituati a questa situazione“. Beati loro! A Busto, invece, non si riesce a farci il callo.

I 20 convocati per il match di domani (Stadio “Speroni”, ore 17) con la FeralpiSalò:
Arati, Baclet, Botturi, Bovi, Brunori, Calzi, Candido, D’Errico, Giorno, Graham, Lamorte, Melillo, Palumbo, Panizzi, Perilli, Pisani, Serafini, Taino, Terrani, Zaro.

Giovanni Castiglioni