Your message has been sent, you will be contacted soon

Call Me Now!

Chiudi

Pro Patria

L’Arezzo passa a Busto, Pro Patria sconfitta di misura

E’ uno di quei giorni che ti prende la malinconia e non basta il forcing finale a riacciuffare il match per i capelli. Il calendario gregoriano recita 16 novembre, quello sportivo 13^ giornata, eppure l’affare salvezza comincia ad ingrossarsi con Pro Patria ed Arezzo chiamate ad una resa dei conti scacciaguai. Il sulfureo Eziolino Capuano (ad onor di curriculum) non lo ammetterà mai, ma lo showdown dello “Speroni” è anche sfida di panchine. Monza invece lo sa bene ed evita menate andando sul sicuro: confermato l’undici di Pordenone augurandosi epilogo in copia e incolla. In campo florilegio di ex con Nonno Teo Serafini che ricorda gli anni ruggenti, il bad boy Baclet certi piccolissimi peccati amaranto e il nostalgico Pisani quella pazza, pazza, pazza stagione tigrotta. Finisce con il più scafato volpone che spedisce la matricola in pellicceria. Ai punti poteva starci anche il pari ma il calcio (ahinoi) non è la boxe.

96′ si chiude con il successo dell’Arezzo nonostante la generosa pressione finale tigrotta.
90′ saranno 6 i minuti di recupero che la Pro affronta con grande aggressività.
89′ Perilli ipnotizza Bonvissuto da due passi, match ancora vivo.
82′ destro di D’Errico deviato: palo e amaranto alle corde.
79′ Baclet di testa sfiora la traversa. La Pro ci crede.
77′ Arezzo in 10, doppio giallo per Millesi. Il match ora è una corrida.
75′ accorcia le distanze la Pro con Serafini che raccoglie una paratissima di Benassi su Candido trasformando il tap in: 1-2!!
64′ primo cambio per Monza che leva il timido Arati inserendo Giorno. A naso, sostituzione a buoi scappati.
63′ raddoppio aretino: pennellata di Erpen su punizione e 0-2!
59′ primo errore dell’Arezzo che lascia campo a Guglielmotti: il destro non centra la porta.
53′ Pro senza ritmo con Erpen di fatto a uomo su Arati quando riparte l’azione. Si attendono interventi di Monza.

Si riprende senza cambi. Arezzo sempre molto aggressivo sull’origine del gioco biancoblu.
48′ prima frazione scorbutica con i toscani avanti 1-0.
45′ si chiuderà dopo 3′ di recupero. Pro che non riesce a leggere la partita. Al momento il Risiko è nettamente dalla parte di Capuano.
42′ comunicati gli spettatori: 517 paganti e 474 abbonati.
37′ pronta reazione tigrotta: destro al veleno di D’Errico a lambire il palo.
35′ gran destro di Dettori dal limite, Perilli battuto: 0-1!
30′ partita a scacchi in panchina con Capuano che abbozza la difesa a 4 e Monza che manda a scaldarsi Graham.
21′ ancora Candido su punizione testa i riflessi di Benassi, primo angolo per la Pro. Sugli sviluppi ammonizione per Villagatti.
15′ primo cambio, Cucciniello non ce la fa, dentro Coppola.
7′ Candido sfiora la traversa dal limite.
Gara tosta sin dall’inizio con l’Arezzo che guadagna tre corner senza esito.

Prima del match Eziolino Capuano prova a fare la pace con Monza ricevendo tiepidissima accoglienza. Deposto un mazzo di fiori in memoria di Andrea Cecotti, scomparso il 14 novembre 1987 dopo il malore durante Treviso-Pro Patria. In tribuna anche l’ex Dario Polverini e signora.

IL TABELLINO
Pro Patria- Arezzo 1-2
Pro Patria
(4-3-3): Perilli; Guglielmotti (dal 71′ Graham), Gerolino, Anderson, Taino; Candido, Arati (dal 64′ Giorno), Bovi (dal 90′ Terrani); Baclet, Serafini, D’Errico. A disposizione: Melillo, Casantini, Ulizio, Cannoni. Allenatore: Aldo Monza.
Arezzo (3-5-1-1): Benassi; Pisani, Villagatti, Panariello; Brumat, Gambadori, Cucciniello (dal 15′ Coppola), Dettori, Millesi; Erpen (dal 77′ Campagna); Montini (dal 60′ Bonvissuto). A disposizione: Leuci, Padulano, Guarino, Morga. Allenatore: Eziolino Capuano
Arbitro: Fabio Schirru di Nichelino (Lacalamita / Viola)
Marcatori: 35′ Dettori (A), 63′ Erpen (A), 75′ Serafini (PP)
Ammoniti: Villagatti (A), Millesi (A), Bovi (PP), Anderson (PP), Giorno (PP), D’Errico (PP), Benassi (A), Bonvissuto (A) Espulso: Millesi (A) al 77′ per doppia ammonizione. Angoli: 5-4   Recupero: 3′ pt / 6′ st

RISULTATI E CLASSIFICA LA SALA STAMPA LE PAGELLE LA FOTOGALLERY

Giovanni Castiglioni