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I pensieri di Gina&Pina

Pina e Gina: "Brava Varese!"

Pina: Ciao Gina, doveva cadere il governo per rivederci?
Gina
: Ciao Pina. Sai che lo so adesso da te del governo? Perché, ne avevamo uno? Oh bella!
Pina
: Eh, se è caduto qualcosa doveva pur esserci. Ma prima di iniziare qualsiasi discussione dichiaro tutta la mia ignoranza
Gina
: ecco! Quella masnada che continua su e giù per le vie di Roma e le auto blù, almeno le facce nuove, potrebbero ogni tanto dire la stessa cosa: “Con il disastro che c’è dichiariamo tutta la nostra ignoranza e quindi facciamo quello che possiamo”. E invece no! Tutti professori con in mano la soluzione e intanto il nostro stivale a mollo assomiglia sempre di più alla Concordia davanti al Giglio.
Pina
: a proposito, ma è ancora li stravaccata? Poveri noi…
Gina
: poveri noi ma prima poveri quelli che ci hanno lasciato la pelle. Chissà le famiglie cosa provano a vedere e rivedere quelle immagini ma soprattutto ad ascoltare quel…lasciamo stare va, cambiamo argomento.
Pina
: d’accordissimo! Lasciamo stare l’Italia che fa figure e parliamo della Varese che ci piace.
Gina
: calcio, basket o cosa?
Pina
: dei nostri giovani! E una volta tanto anche degli insegnanti. Hai visto che bella cartolina il palazzetto nel giorno della partita delle stelle di pallacanestro in carrozzina? Oh, quelli della nazionale e dell’Handicap Sport erano tutti d’accordo nel dire che è stata la più bella edizione di sempre. Una volta che funziona qualcosa diciamolo anzi, gridiamolo: ”Brava Varese e bravi varesini”!
Gina
: vero. Io c’ero, sono arrivata un po’ tardi ma c’ero. E’ stato tutto bellissimo! Mi sembrava di sognare. Per risvegliarmi è bastato uscire dalla pizzeria dove abbiamo mangiato dopo la partita con i giocatori, alcuni studenti e i volontari: primo pomeriggio, partita di calcio, strada chiusa. Un brusco risveglio
Pina
: restiamo alla cosa buona e giusta. Il palazzetto di cui ancora oggi molti ricordano le croci della partita tra l’Ignis e il Maccabi Tel Aviv è stato bonificato da 2500 giovani e meno giovani arrivati per assistere ad una partita tra i migliori italiani e i migliori stranieri del campionato italiano di basket in carrozzina. A quella porcheria di tanto tempo fa abbiamo tanto di buono da contrapporre.  
Gina
: tantissimo dai! Solo nei play off dell’anno scorso abbiamo dimostrato grande solidarietà ai lavoratori del settore calzaturiero facendo arrivare sul campo una scarpa…
Pina
: Gina, ma vada via i ciapp va! Io mi impegno in una roba che sembra un arringa del Taormina e te la butti in vacca. Perle ai porci…
Gina
: no, no, per carità, continua pure. Chissà che mi venga finalmente un coccolone per dormire qualche ora in più del solito.
Pina
: cambio! Son partite le Olimpiadi invernali.
Gina
: ah sono le Olimpiadi quei giochi lì che si intravedono in tv solo per parlare dei gay? E quell’altra là, la Luxottica, l’hanno liberata? 
Pina
: Luxuria bestia! E comunque non l’avevano arrestata. L’hanno solo accompagnata in una specie di questura per capire chi era (ci han messo un po’ sti poveri russi…) e per dirle di non far la stupidina. 
Gina
: la fai semplice te. E’ venuto fuori un pieno! L’ambasciatore, gli inviati, le Iene, ooohh signur che roba! Volevo vedere se fosse capitato a me o a te. Secondo me eravamo ancora là! 
Pina
: secondo me no perché il Putin ha la stessa malattia del suo amico Berlusca. Noi siamo fuori categoria
Gina
: ah perché la Luxuria e nella categoria che piace ai due “illuminati statisti”?
Pina
: non penso proprio. E infatti in quella caserma lì non è arrivata nessuna telefonata per dire che la Luxuria è nipote del Napolitano…
Gina:
ah ecco!
Pina
: uè ma oggi niente sport?
Gina:
a me lo dici? Sei te che ti sei vespizzata. Basta accenderti e parti lancia in resta su qualsiasi argomento! Oh però va bene cosi eh. Facciam vedere ai nostri mariti Cecco e Beppe a che livello siamo arrivate.
Pina:
ah si, due scienziate. Con tutti i due di picche che sta prendendo il Renzi mi sa che fra un po’ ci suona il telefono.
Gina:
ti immagini? Va che potrebbe essere eh! A te il Renzi a me il papa Francesco!
Pina:
Pina fermes! Tira un bel respiro profondo e siediti che stai sbarellando. Anzi no, fai così: spegni il telefono.
Gina:
fatto!
Pina:
brava! Adesso vado via più tranquilla. Basìn Gina.
Gina:
sa vedum. Basìn Pina.  

         Pina & Gina