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Pro Patria

Le pagelle della Pro Patria: Spanò su tutti, cilecca Feola

Feola 5,5  Inoperoso per 91′, fa cilecca sul più bello. Iellato. 
Andreoni 6,5  Dalle sue parti gira il giovanissimo Sbrissa (’96). Gli basta il pilota automatico. Autorevole. 
Spanò 7,5  Prova monumentale. Non è un caso che con lui a terra arrivi il pareggio veneto. Indispensabile. 
De Biasi 7  Maritato non pervenuto: può bastare? Sicurezza
Mignanelli 7  Accende lo scooter e porta a spasso Gentili. Motorizzato
Tonon 6,5  Un palo scheggiato e tanta legna da ardere. Gagliardo. 
Calzi 7  Se fa gol anche su punizione allora si può tirar giù la saracinesca. Ispirato.
Gabbianelli 6  Poco appariscente in una zona dove serve la scimitarra e non il fioretto. Comunque si guadagna la pagnotta. Essenziale. 
Siega 7  A sinistra con Mignanelli semina il panico a più riprese. Indemoniato.
Mella 6,5  Sacrificio, sacrificio e ancora sacrificio. Un paio di mesi fa avrebbe detto: No, grazie. Trasformato. 
Giorno (dal 78′)  Si butta nella mischia e prende subito un paio di spazzolate. Vessato.
Moscati 6  Voto politico per una gara al servizio della squadra. Insomma, vorrei ma non posso. Adombrato.   
Chiodini (dal 70′) 6,5  All’esordio stagionale, un paio di folate per capire di che pasta è fatto il “Chiodo”. Tornerà ancora utile. Riscoperto. 
Allenatore: Giorgio Colleoni (squalificato Colombo) 7  Cresciuta la squadra? No, cresciuto anche lo staff tecnico. Il 4-4-2 rispolverato è un bel talismano. Preparatissimo.
Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone 6,5  Gara non complicatissima gestita con il piglio del professionista (non a caso è un quinto anno). Veterano. 

LA PARTITA

Giovanni Castiglioni