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Varese Calcio

Calcio scommesse, vite incrociate per tre ex Varese che tornano a giocare

Siena_2010-2011_carobbio.qxdFilippo Carobbio, Cristian Bertani e Mavillo Gheller hanno tante cose in comune: la passione per il calcio, il calcio che diventa la loro professione, aver vestito la maglia del Varese e… il calcio scommesse. Qui le strade si dividono: Carobbio da accusato ad accusatore e Bertani con Gheller a difendersi.
Ma facciamo un passo indietro. Filippo Carobbio nasce ad Alzano Lombardo (Bergamo) il 15-10-1979; centrocampista, ha vestito la maglia biancorossa per due stagioni in serie C1 dal 2000 al 2002 totalizzando 49 presenze e 5 reti. Complessivamente tra serie A (ha esordito l’11-9-05 in Sampdoria-Reggina 3-2 tra i calabresi), serie B e serie C ha giocato 359 gare tra i professionisti, realizzando 34 reti con Alzano Virescit, Pistoiese, Avellino, Varese, Albinoleffe, Reggina, Genoa, Grosseto, Siena e Spezia.

Novara_2010-2011_Bertani.qxpCristian Bertani, nato a Legnano il 14-3-81, ha incrociato il Varese nella stagione 2003-04, quella del fallimento legato ai Turri, 6 mesi in biancorosso da gennaio a giugno con 17 presenze e 1 gol. Il sogno della serie A lo sfiora solo con la Sampdoria; con i blucerchiati gioca l’anno della B la stagione della finale playoff Varese-Sampdoria. Bertani, con in tasca un contratto triennale, quel 9 giugno 2012 è però in carcere in pieno scandalo calcio scommesse e il contratto gli è già stato stracciato. Sono 340 le presenze tra serie B e serie C e ben 95 i gol realizzati tra i professionisti giocando con Como, Venezia, Savoia, Carrarese, Sud Tirol, Varese, Grosseto, Ivrea, Novara e Sampdoria.

Mavillo Gheller è nato a Busto Arsizio il 3 agosto 1975 e ha giocato in biancorosso complessivamente per sei stagioni in due diversi momenti dal 1992 al 1995 e dal 1997 al 2001. 168 presenze con il Varese e 6 reti. Gheller conquista due volte la serie A Gheller con il Treviso nella stagione 2004-05 e con il Novara nel 2010-11, ma non vi gioca mai. 698 presenze tra i professionisti e 21 gol sono il suo bottino in 20 anni di carriera girando tra Varese, Monza, Novara, Pavia, Treviso, Pistoia e Trento.

Ma veniamo al calcio scommesse, Carobbio è stato arrestato il 19 dicembre 2011 ha passato 8 giorni in carcere e, dopo essere diventato collaboratore di giustizia, ha patteggiato 26 mesi di squalifica complessivi. La sua pena finirà il prossimo mese di agosto e il centrocampista bergamasco, a 34 anni, dovrebbe riprendere a giocare in serie D con la maglia del Castiglione: “Spero di non essere radiato -aveva dichiarato Carobbio-; il mio sogno è quello un giorno di poter tornare a giocare e poi insegnare ai ragazzi il gioco più bello del mondo. Ho commesso degli errori e per questo pagherò”.

Cristian Bertani viene arrestato il 28 maggio 2012, trascorre ben 17 giorni in carcere ed è accusato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa: viene squalificato per 3 anni e 6 mesi. La sua pena terminerà nel febbraio del 2017, quando avrà 36 anni, e nel prossimo mese di agosto potrebbe chiedere una riduzione della pena. Cristian, che abbiamo visto ultimamente sui campi della nostra provincia impegnato nel Torneo della Rasa e alla 24 ore di Sole si dichiara tutt’oggi estraneo ai fatti: “Non ho commesso nessun reato, ho avuto solo la colpa di essere amico di Gervasoni con cui scambiavo dei messaggi. Mi hanno accusato di avergli mandato 20 sms che mi sono costati la carriera. Sto pagando e pagherò, spero di poter tornare a giocare”.

Treviso_04-05__Gheller.qxpMavillo Gheller ancora oggi non riesce a capacitarsi di quello che gli è successo: deferito dalla Procura Federale il 26 luglio 2012 per illecito sportivo, vengono chiesti per lui 3 anni e 6 mesi di squalifica. Gliene verranno dati sei di mesi, poi il 5 novembre del 2012, viene prosciolto da tutte le accuse ma questo gli costa 2 anni di contratto con il Pavia che si sarebbero conclusi proprio il giugno scorso. “Ancora oggi non so darmi una spiegazione, sono stato fortunato nella vita, ho potuto lavorare facendo la cosa che più amo cioè giocare a calcio. Quello che mi è capitato è incredibile e non voglio pensarci, ma faccio una considerazione: è due anni ormai che sono un ‘ex calciatore’ pur avendo giocato a Trento in serie D e la scorsa stagione a Cassano. Il 4 maggio avrei dovuto essere in campo per l’ultima di campionato in Como-Pavia e invece…“.

Storie diverse, vite parallele, vite che si incrociano grazie all’amore per il calcio, per la maglia del Varese e, purtroppo, per il calcio scommesse.

Michele Marocco