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Pro Patria

Amaro in bocca per Colombo: "Prestazione non all’altezza, ma alcuni episodi…"

La piu’ fulminante sintesi della Pro Patria in laguna? “Bella senz’anima”, con parole e musica (prese a prestito da Riccardo Cocciante) di mister Alberto Colombo. In realta’ l’anima (per un’ora abbondante) ci sarebbe anche stata se non si fosse messo di mezzo l’arbitro Tardino (giacchetta nera la domenica e maestro di tennis i giorni feriali). “Effettivamente alcuni episodi sono difficili da spiegare, ma voglio pensare alla nostra prestazione non all’altezza”, continua il tecnico biancoblu. D’altra parte alla vigilia Colombo era stato chiaro (“troppi complimenti in settimana”) e alla prova dei fatti il maniavantismo e’ stato profetico. “Qualcuno ha bisogno ogni due o tre partite di pendersi una pausa come si sentisse gia’ arrivato (Tonon, Mignanelli e Gabbianelli gli indiziati, ndr). Dobbiamo crescere parecchio su questo piano”. E adesso il Como! “E’ un vero derby. Certo che senza Calzi e Serafini sara’ davvero dura”.
Gia’ Serafini (foto a sinistra), il capitano vorrebbe mettere una croce sopra l’espulsione ma e’ proprio l’assistente Croce ad averlo messo nei premi. “All’inizio della partita mi aveva salutato in modo strano come se mi conoscesse. Poi l’ho invitato a fare attenzione dopo il fuorigioco su Di Biase (gol annullato) e lui alla prima occasione ha richiamato l’arbitro per farmi cacciare“. Solo eccesso di zelo o un rosso evitabile? “Probabilmente potevo stare piu’ attento. Ora sara’ difficile evitare le due giornate”. La mente torna ad una gara in cui e’ mancato un pizzico di mestiere: “abbiamo avuto le occasioni, non la concretezza“. Nel frattempo il vaporetto per San Giuliano e’ in partenza e almeno quella coincidenza e’ meglio non bucarla.
Nella pancia del “Penzo” l’atmosfera e’ molto easy e sulle pareti campeggiano foto amarcord della “belle epoque” di Zamparini, Novellino e Recoba. Altri tempi (e altro Venezia). Nonostante i tre punti il volto di Dal Canto (foto a destra) sembra quello di un reduce di qualche veglione: “non potevamo aspettare il destino e dopo la sconfitta di domenica serviva un cambio di abito“. Travestimento tattico che poco a che fare con il Carnevale, anzi: “la difesa a tre ci ha dato piu’ solidita’ anche se la differenza l’ha fatta la mentalita‘”. Quella che forse, per una volta, e’ mancata alla Pro Patria.

Giovanni Castiglioni