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I pensieri di Gina&Pina

Pina & Gina ricominciano da 79

Pina: ciao Gina, buon anno!
Gina
: buon anno anche a te Pina. Sei un po’ in ritardo, non dovevamo risentirci il 31 dicembre?
Pina
: hai ragione ma tra l’influenza e le solite balle in casa il tempo è volato via.
Gina
: capita. Spesso mi alzo alla mattina con in testa una lista di cose da fare e alla fine della giornata… ho in testa la stessa lista di cose da fare. L’ultimo dove sei stata?
Pina
: lo sai che sto bene a casa. Sul divano col Beppe fino a mezzanotte, poi il brindisi e poi a letto. Il primo a mezzogiorno, come da un bel po’ di anni, una bella camminata al Sacro Monte sulla via Sacra. E tu?
Gina
: col Cecco a casa di amici. Il mattino dopo siamo andati al Forte d’Orino. Quest’anno ci siamo persi il Coro Valtinella al Forte nella mattina di Santo Stefano perché pioveva e invece chi c’è stato ha detto che su c’era il sole. Abbiamo recuperato il primo dell’anno godendoci il panorama che è sempre un bel vedere. Una meraviglia!
Pina
: abbiamo iniziato tutte e due come la Cimberio: guardando tutti dall’alto al basso.
Gina
: noi per una mattina. I giovanotti del Vitucci lo stan facendo da quando si sono conosciuti per iniziare a giocare insieme.
Pina
: eh già. Buon anno anche a loro. Invece, si sta facendo un gran chiacchierare sul Varese. Nuovi soci, nuovi acquisti, Varesello e politica.
Gina
: hai fatto un bel minestrone. In effetti se ne sentono di tutti i colori. Quella che più m’ha meravigliato è la discesa o salita in campo del presidente Rosati nella lista del Maroni. Mah…
Pina
: scolta, ci siam sempre dette di lasciar perdere la politica. Diciamocelo anche sta volta …piuttosto, allo stadio nuovo non ci crede più nessuno. Ad un centro sportivo per allenamenti e settore giovanile magari si. 
Gina
: si ma di uno stadio nuovo Ricky Sogliano diceva “anche il mio cane ha capito che non si farà”. Di un “Varesello” io dico che neanche il cane muove la coda per niente.
Pina
: oh Signur mò ce l’hai su col cane. Comunque hai ragione. Forse sti nuovi soci in arrivo o già arrivati hanno un’idea. In Varese sarà dura ma in provincia lo spazio non manca. 
Gina
: mi stai dicendo che stavolta è quella buona?
Pina
: dopo la figura che hanno fatto i Maya e chi si rimette a far previsioni? Mettiamola così: sarebbe ora!
Gina
: ah quello si. Solo non vorrei che una casa tutta del Varese non portasse sfiga. L’arte di arrangiarsi in giro per dove capita ha portato bene alla squadra e a chi l’ha allenata negli anni.
Pina
: beh, non proprio a tutti gli allenatori…
Gina
: e va beh, la mia nonna mi diceva sempre che chi nasce rotondo non muore quadrato.
Pina
: mah… senti un po’ e delle polemiche sui napoletani cosa mi dici?
Gina
: allora, se mi chiedi cosa ne penso su come sta cambiando il Varese ti rispondo. Se parti con “napoletani” parti male!
Pina
: oh la miseria che carattere! Non l’ho mica inventata io sta storia dei napoletani. Va bene, ricomincio. Cosa mi dici del Varese società che sta cambiando pelle?
Gina
: ormai il mondo del calcio è un mondo a parte. L’unica cosa che conta è il risultato. Tutto il resto è la cornice di un quadro dove lo sport c’entra ben poco. Morale: l’ultimo varesino che ha voluto bene allo sport varesino, almeno dal punto di vista economico, è stato Giovanni Borghi e quindi lasciamo perdere i processi alle intenzioni e alle regioni di provenienza di chicchessia. Abbiam digerito i disastri fatti da tanti di tante regioni, li stiamo pagando cari e li continueranno a pagare i nostri figli, nipoti, pronipoti e chissà quante altre generazioni.
Pina
: brava Gina. Guardiamo ai fatti. Chi si occupa del Varese faccia vedere cos’è capace di fare e poi ne parliamo.
Gina
: ottimo! Senza dimenticare dove e come siamo finiti non molti anni fa, tenendo conto che la serie B, in assenza di arabi o russi, è già un bel lusso.
Pina
: vaglielo a dire ai tifosi…
Gina
: chi vuol bene al Varese lo sa bene. Dai tifosi ottusi vacci tu e da quelli che fanno interrompere un’amichevole non dovrebbe andarci nessuno…
Pina:
veleno! Ce l’hai coi bustocchi?
Gina:
ti strozzo con le mie mani! Dal Trentino alla Sicilia, Sardegna compresa, ce l’ho con i decerebrati. E siccome mi piace lo sport mi piacerebbe non vederli negli stadi e nei palazzetti. Ma nemmeno attaccati alla rete dei campetti di periferia, rappresentanti ignobili di una categoria nobile come quella dei genitori.
Pina:
mamma mia Gina, che livello! Quando abbiamo iniziato a scrivere per Varese Sport sembravamo quello che siamo: due pettegole contadinotte. Siamo arrivate ad un passo dal nostro 80° pezzo e almeno il dubbio di essere qualcosa in più a qualcuno l’abbiam messo in testa.
Gina:
sarà come dici ma, ti dirò, chissenefrega. A me piace che la nostra chiacchierata sia come quelle che mi mancano tanto, in cortile, sedute a far la lana o a lavorare a maglia, un momento si ride, un altro si piange. Molto più sensate e democratiche del Parlamento, molto meno idiote e arroganti di “Porta a Porta”.
Pina:
grazie al Marocco e al Pizzullo che ce le lasciano fare.
Gina:
il Dolce e il Gabbana della Sunrise sono anche fin troppo buoni. Buon anno a loro, a tutta la giovanissima Redazione e un basìn a te perché s’è fatto tardi.
Pina:
Dolce e Gabbana…va che ne dici di stupidate! Oltre all’augurio che hai fatto te aggiungo quello alle signore Pizzullo e Marocco con rispettiva prole. Basìn Gina, alla prossima.

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