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Champions League – Farfalle a testa alta: sconfitte al tie-break dal Rabita Baku. Domani la finale per il terzo posto contro il Galatasaray

L’Unendo Yamamay esce a testa alta dalla semifinale contro il Rabita Baku: Bauer e compagne cedono, infatti, per 3-2 alle forti azere e domani alle 13 saranno impegnate nella finale per il terzo posto contro il Galatasaray. Dopo i primi due set da dimenticare in cui il Rabita di Abbondanza ha messo in grave difficoltà le biancorosse a partire dalla ricezione, le Farfalle hanno avuto una veemente reazione nel terzo e quarto set che hanno vinto con merito. La scalata verso la finale, tuttavia, si è fermata sul più bello, al tie-break, mai veramente giocato al massimo da Busto. Nota positiva di questa giornata è stato l’ingresso in campo di Lloyd in regia: l’americana, dopo vari  mesi di assenza, ha gestito molto bene gli scambi e sarà una pedina fondamentale per la finale per il terzo posto di domani e per il prosieguo della stagione.

Parisi conferma Caracuta in diagonale con Kozuch, Marcon e Brinker in banda, Bauer e Arrighetti al centro e Leonardi libero. Abbondanza risponde con Skorupa in diagonale con Montano, Cruz e Rabadzhieva in banda, Krmanovic e Akinradewo al centro e Castillo libero.
In avvio di gara l’Unendo Yamamay palesa delle difficoltà in ricezione: a Caracuta arrivano palle staccate da rete ed è complicato per lei servire con precisione le attaccanti (3-0 per il Rabita Baku); il primo punto delle Farfalle è di Bauer, in fast (3-1), ma le azere spingono sull’acceleratore e Skorupa chiama in causa spesso e volentieri le centrali che rispondono presente in attacco e a muro (6-1 muro su Arrighetti). Al primo time out tecnico la squadra di Parisi è sotto 8-2. Sul 12-5 di Akinradewo, le biancorosse firmano un break di 2 punti (12-7) con Marcon e Bauer, ma subiscono subito l’allungo del Rabita Baku che, con Montano, imprendibile, arriva al 16-7 e poi al 18-8. Bauer e Brinker riportano al -7 il divario tra le due compagini (18-11); tuttavia l’Unendo Yamamay è ricacciata indietro, a -9, dai mostri sacri di Abbondanza (22-13). Con dieci palle set a disposizione (24-14), Rabadzhieva chiude al primo tentativo (25-14) un primo parziale in cui il divario di approccio e anche fisico tra le due formazioni è stato evidente.  4-2 i muri in favore di Rabita Baku, infatti, e 15-9 gli attacchi vincenti sempre in favore delle azere. Venendo alla ricezione, bassa la percentuale per Busto (41% di positiva) con Leonardi ferma al 25% contro il 71% del Rabita e l’83% di Castillo. L’attacco biancorosso arriva il 33% (Marcon 40%, Bauer e Arrighetti 50%, Brinker 22% e Kozuch 29%), quello azero tocca il 50%, con 67% per Montano e Akinradewo.
Il primo punto del secondo set è messo a terra da Kozuch, ma le azere rispondono immediatamente e piazzano un parziale di 4-1 (4-2). Akinradewo e Montano fanno molto male (7-4) e il Rabita Baku accumula un buon margine (12-5): le Farfalle non riescono a contrastare Montano e anche Rabadzhieva crea molti problemi in ricezione, una ricezione che oggi ha palesato troppe difficoltà; alcuni errori gratuiti spingono le azere, già forti, ad ampliare un vantaggio consistente (17-10). Sul 18-11, Parisi inserisce Carli Lloyd, al rientro sul taraflex dopo più di tre mesi, al posto di Caracuta e il servizio è indirizzato maggiormente su Rabadzhieva e non più su Castillo. L’Unendo Yamamay si avvicina (18-14), ma, dopo il time out chiamato da Abbondanza, le azere si portano ancora saldamente avanti (21-14) e il set scivola verso il definitivo 25-16 senza che le Farfalle riescano ad opporsi alle avversarie. Busto fatica ancora in attacco (36%) e in ricezione (42%) con Marcon che si salva con il 62% di positiva; il Rabita, invece, ha un’ottima Castillo (80%) e in attacco fa 50% con Montano ancora una volta bocca di fuoco (67%). 5 i muri per il Rabita, solo uno per le biancorosse.
L’inizio del terzo set di Busto è convincente: per la prima volta nella gara, le Farfalle si portano in vantaggio (7-8), frutto di una ricezione migliore e di maggiore convinzione in tutti i fondamentali. Bauer, Kozuch, Brinker e Arrighetti (8-10) sono ben servite da Lloyd e trovano punti importanti. Montano avvicina le compagne (10-11), ma Marcon ristabilisce il +2 con un intelligente mani out (10-12). Al secondo time out tecnico comandano le azere 16-15; tuttavia, le biancorosse recuperano lo svantaggio (18-18) e si riportano avanti (19-21); sul 22-22, Montano spara out (22-23) e subito rimedia (23-23) dando vita ad un finale di set molto tirato ed emozionante: l’arbitro giudica out una fast di Arrighetti che invece era stata toccata a muro (23-24), ma la parità è subito ristabilita (24-24). Il muro su Kozuch (25-24) dà il secondo match point a Rabita Baku, annullato da Bauer (25-25) che è la protagonista anche del 25-26. Montano fa il 26 pari, prima del servizio errato di Rabadzhieva (26-27). Ancora un servizio sbagliato, questa volta da Montano, dà il nuovo set ball all’Unendo Yamamay (27-28) che a muro chiude il set sul 27-29 e si riporta in corsa per l’intero match. Decisamente più alte le percentuali di questo set in ricezione (61% di positività), con Leonardi che ritorna sui suoi standard (67%); in attacco Brinker è rivitalizzata, Kozuch arriva al 43%, Bauer al 60% e Arrighetti al 67%. Il Rabita in ricezione è al 72%, con il 46% in attacco; 5-2 i muri in favore delle ragazze di Parisi.
Avvio equilibrato di quarto set e il 5-5 arriva con un ace di Kozuch. Il muro tiene bene, la ricezione pure e il servizio fa male al Rabita, soprattutto quello di Brinker; le azere perdono brillantezza e l’Unendo Yamamay ne approfitta allungano fino al +4 del 10-14 e poi trova l’11-16 su ace di Arrighetti. Sulle ali dell’entusiasmo, le Farfalle controllano il vantaggio (13-20, 15-22, 16-23) e, sospinte dai tantissimi tifosi sugli spalti, vincono il quarto set per 25-19 e portano il Rabita Baku al tie-break. 81% di positività in ricezione, con il 54% in attacco e ben 6 ace per Busto; per le azere, invece, 50% in difesa, 52% in attacco e 2 muri all’attivo.
Il primo punto del tie-break è di Brinker, con un ace; per due volte Arrighetti è murata (3-1), ma è Kozuch a fare il 3-2. Montano e l’attacco out di Marcon danno il +3 (5-2) al Rabita Baku, entrato più aggressivo nel set. Dopo il time out di Parisi, arriva il 6-2 (muro su Kozuch) e il successivo 7-2. Montano è di nuovo incontenibile e al cambio di campo le Farfalle sono sotto 8-3. Il set sfugge definitivamente dalle mani delle biancorosse quando Marcon è murata da Akinradewo (10-4): il resto è un monologo delle azere (13-4), che chiudono i giochi sul 15-6 e si qualificano alla finalissima di domani.

Rabita Baku – Unendo Yamamay Busto Arsizio 3-2 (25-14, 25-16, 27-29, 19-25, 15-6)
Rabita Baku: 1 Rabadzhieva, 2 Grun, 3 Skorupa, 5 Krsmanovic, 7 Montano, 8 Cruz, 9 Castillo (L), 10 Fomina, 12 Golubovic, 15 Starovic, 16 Akinradeko, 17 Shukova. All. Abbondanza, 2° Samadov.
Unendo Yamamay Busto Arsizio: 1 Faucette, 3 Lloyd, 4 Brinker, 6 Leonardi, 7 Marcon, 8 Bauer, 10 Kozuch, 11 Lombardo, 13 Arrighetti, 14 Caracuta, 17 Pisani, 18 Bisconti. All. Parisi, 2° Dagioni.

Laura Paganini