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I pensieri di Gina&Pina

Auguri e sberle di Pina & Gina in maschera

Pina: ciao Gina, ci siamo. Da stò fine settimana mi chiudo in cucina e fino a Santo Stefano non vedo altro che padelle e piatti.
Gina
: ciao Pina. Beata te! Invece resto chiusa dentro fino a dopo l’Epifania. Con le bocche che ho in casa sarà un “master chef” h24.
Pina
: senti un po’, del Mangia sapevo che non sarebbe stato fermo tanto tempo ma un Sannino a Londra oltretutto già da quest’anno e chi se lo immaginava?
Gina
: al Mangia gli è andata bene perché mi sa che se si impegnava con il Milan si sarebbe trovato in un bel casino. Sul campo con Balotelli e in società tra la Berluschina e la piovra Galliani. Da quello che ho letto allo Spezia gli hanno dato carta bianca e un bel biennale quindi, indipendentemente dalla categoria e considerando la classifica della squadra, mi sembrano le condizioni migliori per rientrare.
Pina
: quello che mi diverte di più è immaginare il Sannino in giro per Londra e il suo discorso ai suoi nuovi giocatori. Chissà come sta studiando per poter urlare al più presto i suoi “vaffa” in british…
Gina
: entrambi meritano i nostri auguri per la nuova avventura che iniziano nel bel mezzo delle Feste e in vista dell’anno nuovo.
Pina
: brava Gina, buon tutto a tutti e due
Gina
: buon qualcosa alla Cimberio anzi, alle due Cimberio: quella in piedi e quella in carrozzina.
Pina
: oh a quella in piedi non le va bene niente!
Gina
: ma visto che l’anno scorso è andato bene tutto o quasi sarebbe bene che tutti o quasi stessero tranquilli e sereni. Cecco Vescovi continua a predicare ma dopo ogni partita le mamme dei cretini partoriscono alla grande.
Pina
: un po’ esageri. Quest’anno ho visto partite da tagliarsi le vene…chi paga può anche dire la sua.
Gina
: ecco brava, hai detto bene: chi paga! Premesso questo, non solo chi paga ma anche tutti quelli che vanno al PalaWhirlpool per lavoro o per passione possono dire la loro, ci mancherebbe. Gli insulti gratuiti sono un’altra cosa. Peggio ancora non rendersi che per la Varese attuale una squadra di pallacanestro in serie A equivale ad un miracolo ma non come quello del sangue di San Gennaro che si ripete puntualmente ogni anno 
Pina
: l’ho capita anch’io e forse l’aveva capito anche Vitucci.
Gina
: e a proposito di Vitucci c’è da dire che dalle sue parti hanno speso un bel po’ eppure la classifica è quella che è, due punti sopra Varese.  
Pina
: non so se è solo una questione di casse vuote ma a me il tener botta della Società mi è piaciuto. Al rognoso Coleman hanno dato una bella risposta, idem alla “contestazione-Frates”.
Gina
: d’accordissimo! Invece, fammi dire una cosa. Più di una volta abbiamo indicato alla “Cimberio in piedi” l’esempio della “Cimberio seduta”. Adesso mi sembra giusto dire che la squadra di basket in carrozzina cambiando l’allenatore per la seconda volta in tre anni è un po’ meno esemplare.
Pina
: una volta di più vien da dire che in piedi o in carrozzina le teste rimangono le stesse.
Gina
: facciamo gli auguri per tutto anche a loro per più responsabilità e meno inciampi. Tanto più che potrebbero conquistare la seconda promozione in due anni.
Pina
: dai fammi parlare dei bambini nelle curve…
Gina
: vai, sfogati…
Pina
: ci siamo dimostrati una volta di più il Paese di Pulcinella e Arlecchino. Metto una maschera napoletana e una bergamasca altrimenti mi becco anch’io della razzista. Portiamo i bambini allo stadio solo per non lasciare spazi vuoti, li facciamo accompagnare da soggetti che al sabato e alla domenica si prendono a parole e a sberloni sulle panchine e attaccati alle reti di campetti di ogni provincia d’Italia e poi ci scandalizziamo se ad ogni rimessa del portiere avversario si alza un urlo elegante sintesi chiara della nostra cultura sportiva. Va che siamo dei fenomeni! Ogni volta che arriviamo sul fondo ricominciamo a scavare…
Gina
: il fatto è che ogni soluzione in merito si rivela puntualmente sbagliata.
Pina
: più che puntualmente direi ovviamente. Se hai dei semi li pianti in un terreno vangato e concimato o li butti nel cortile di casa tua? Secondo te, quei bambini accompagnati  fino al cancello dello stadio e fatti entrare da soli si sarebbero comportati nello stesso modo?
Gina
: probabilmente no ma non puoi pensare che 10000 bambini possano entrare da soli in un stadio pur bello come quello di Torino.
Pina
: a volerlo il sistema si sarebbe trovato e da quell’ esempio si poteva ripartire. Da quello che si è verificato siamo ripartiti solo con polemiche, ipocrisia e…5000€ di multa. Del resto, in uno Stato in cui si rappezza il debito pubblico seminando le slot machine ci può stareche “giuochi” d’azzardo anche la Federazione Italiana Giuoco Calcio…
Gina
: senti, di pure quello che vuoi e io sono con te solo…noi alla nostra Italia dobbiamo voler bene.
Pina
: dobbiamo Gina, dobbiamo. Nel nostro piccolo ognuno di noi deve voler bene al nostro Paese contro tutta quella porcheria che gli rovesciano su terra e mare. Questa è la mia preghiera di Natale. Basìn Gina, a te al tuo Cecco.
Gina
: buone tutto anche a te e al tuo Beppe. Basìn Pina.

Pina&Gina