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I pensieri di Gina&Pina

La Pina, la Gina e l’Erasmo…

Pina: ciao Gina!
Gina
: ciao Pina. Cumal’è?
Pina
: ma si dai. Sono un po’ come la Cimberio e il Varese, in continua rimonta.
Gina
: si, solo che al contrario della Cimberio, il Varese le rimonte le subisce pagandole care.
Pina
: era così anche con il Sannino. Ti ricordi quante volte il mister del ritorno in B ha ripetuto “a 3 o 4 minuti dalla fine la palla deve finire al sacro Monte”?
Gina
: ricordo. Ma ricordo anche tutte le partite che il mister ha vinto in zona Cesarini. Quest’anno invece sembriamo di burro. Usciamo dallo spogliatoio belli freschi e dopo un’oretta abbondante ci squagliamo.
Pina
: va bè, guardiamo le cose positive. Dopo il secondo gol Ebagua…
Gina
: no guarda non toccare quel tasto perché se dico quello che penso per andare allo stadio ho bisogno una scorta armata!
Pina
: uè ma cos’hai? Non hai apprezzato il gesto di andare sotto la Curva a chiedere scusa?
Gina:
ti rispondo con una domanda e poi cambiamo argomento perché non voglio neanche sentire la tua risposta: era Ebagua che doveva chiudere lo squallore chiedendo scusa? Stop. Volta pagina.
Pina:
mamma mia! Con che aria ti sei alzata stamattina? Tutto è bene quel che finisce bene.
Gina
: ma va a quel paese va! Te lo dico ancora una volta e non te lo ridico più. Lassa stà!
Pina
: e va bè, se ti dico che oggi parte il canale TV Varese Sport mi spari un destro sul muso o ti va bene.
Gina
: ecco brava. Facciamo un bel in bocca al lupo ai nostri editori e a tutti quelli che grazie a questa nuova avventura portano a casa due euro in più. In sta provincia sono tutti bravi a sparare sentenze e dichiarare guerre ma quando c’è da tirar fuori un centesimo apriti cielo! Il giornalismo sta diventando l’Eden del “gratis”.
Pina
: ma perché quelli pagati o strapagati sono bravi solo per il fatto di appartenere ad un Ordine?
Gina
: per carità! Mai pensata na roba del genere. Solo che quando si arriva su sto discorso mi viene in mente quella volta in cui da un palco, i direttori di tre quotidiani nazionali smaronarono a pagamento la platea composta da aspiranti pubblicisti ammonendoli a restare con la schiena dritta davanti ai potenti aggiungendo altre ipocrisie che mi causarono una diarrea convulsiva! Avessi trovato un limone per fermare il mio scempio vedi dove avrei appeso i tre fenomeni.
Pina
: va bè mò calmati altrimenti il limone lo prendo io e te lo tiro dietro! Vediamo se riesco a spegnerti: eventi di qui, la provincia del remo di là, il Varese è comunque in B, la Cimberio ha spolverato antichi entusiasmi ma, della carenza di strutture sportive non parla più nessuno? Qualcuno ha scoperto la bacchetta magica e valà che vai bene?
Gina
: penso proprio di no. È tutto come prima e quindi peggio visto che il tempo passa e non si muove foglia anzi in questo caso mattone. Vedrai che tra un po’ la storia risalterà fuori.
Pina
: però qualcosina ho letto. Il mister della “Primavera” del Varese Bettinelli ha detto che ogni domenica gioca contro squadre a cui non manca nulla mentre lui deve inventarsi il programma tecnico/organizzativo ogni settimana.  
Gina
: sai cosa ti dico? Il buon Bettinelli se ne faccia una ragione: così è sempre stato, così è e sempre sarà, nei secoli dei secoli, amen. E’ rimasto tutto fermo nel periodo delle vacche grasse figurati se si muove qualcosa adesso che le vacche sono anoressiche. Almeno quelle del popolino perché quelle di chi è negli uffici giusti di dieta non ne vogliono sentir parlare. 
Pina
: siamo a posto! Mò parli anche te in politichese. Volevo rilanciare sullo sport e invece siamo ricaduti sulla politica. 
Gina
: ah perché in Italia politica e sport son due linee parallele? Fa la brava Gina, fai uno sforzo e sparane un’altra.
Pina
: le bocce!
Gina
: te la chi la Signorini della Valle Olona! Le bocce di chi?
Pina
: ma va durmì Gina! Il gioco delle bocce. Ma sai quanta gente ogni fine settimana si muove tra un bocciodromo e l’altro?
Gina
: mi sforzo di seguirti impegnandomi a pensare che stai parlando seriamente.
Pina:
sono serissima! Ogni tanto vado con il Beppe al Circolo di Giubiano dove vedere le piste libere è un miracolo. Al sabato mattina poi, ospitano anche i ragazzi disabili del Vharese con genitori e volontari…ma insomma! Posso dire che mi piace vedere gente appassionata per uno sport o no? Giornali e TV parlano solo di banditi, mercenari e ballerine. Consoliamoci con sti benedetti sport d’una volta! Ci hanno ammazzato anche il ciclismo! 
Gina:
ecco brava, il ciclismo. Hai visto il Fabrizio Macchi. Alla vigilia della partenza per le Paralimpiadi di Londra l’hanno fermato per aver frequentato il dottore del doping dal 2007 al 2010, indipendentemente dal fatto che tutti i suoi ripetuti controlli ed esami sono risultati negativi. Gli organi preposti del CONI discutono la sua posizione due mesi dopo e gli dicono che in effetti erano solo degli incontri nel 2007 e pochi altri nel 2010 quindi, abbiamo scherzato, tanti saluti e buona notte. Fossi nel Macchi rinforzerei le braccia per tenermi sulle stampelle utilizzando l’unica gamba per rifilare calci nel sedere a raffica!
Pina:
ammesso che sia andata così e che sia finita così, vuoi dirmi che si stava meglio quando si stava peggio?
Gina:
questa frase l’ha sento dire sempre più spesso e non mi piace. Voglio dire, a casa tua metti in ordine ogni stanza in modo diverso o hai un tuo metodo preciso? E quando stiri? Lo fai nello stesso modo per il Beppe e il resto della famiglia nuore comprese o hai una regola diversa per ognuno. Chi bara nello sport va preso e cancellato per sempre ma fermare qualcuno per sentito dire o un sospetto è profondamente ingiusto. Soprattutto in un Paese come il nostro dove se ti sporcano per errore prima di riuscire a ripulirti dal fango fai in tempo a crepare. E comunque, poi chiudo la bocca, si facciano uguali controlli con uguali metodi anche nel calcio, nel basket, nel rugby, nelle bocce…
Pina:
nooo, le bocce no! Gran parte dei bocciodromi hanno annessi circoli, bar e ristoranti. Sai quanti postivi al barbera o al bianchino?
Gina:
chi ci legge sta settimana mi sa che darà per scontato che positive al barbera e al bianchino siamo io e te. Abbiamo spaziato su tutto e di più. Come scriveva qualcuno “L’Elogio della Follia”.
Pina:
Fabio Volo?
Gina:
Erasmo da Rotterdam, bestia!
Pina:
oh ma che modi! Non lo conosco. Mio nipote ha studiato con un Erasmo ma non era olandese
Gina:
tuo nipote come il mio hanno studiato con il Progetto Erasmus…dammi retta Pina, chiudiamola qui. Torna a casa fatti un bel latte e cognac e poi una bella dormita.
Pina:
oh che carattere! Va che sono capace anch’io di far citazioni. Come diceva il Conte di Cavour: “Obbedisco”!
Gina:
l’unica citazione è quella che ti farebbe per danni Garibaldi, dam a tra Pina, metti più latte che cognac e fa un sugnet! Basìn.
Pina:
basìn Gina.