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I pensieri di Gina&Pina

La Pina e la Gina in trincea per Castori

Gina: ciao Pina. Non dirmi che mi toccano il Castori eh?
Pina:
oh Gina, non mi dai neanche il tempo di salutarti?
Gina:
hai ragione solo che a sta menata del cambio allenatore ad ogni colpo di vento non mi abituerò mai!
Pina:
han mandato via il Castori!?
Gina:
non ancora ma tira un’aria…
Pina:
e meno male che tira l’aria. Ho di quelle scalmane che in certi momenti mi sembra di prender fuoco!
Gina:
bestia! Sto parlando dell’aria intorno al Varese! La tipica aria italiota che avvolge la panchina di un allenatore quando le cose non vanno benissimo.
Pina:
quindi mi stai dicendo che siccome il Castori ha avuto carta bianca nel costruire questo Varese, adesso che sta rallentando la corsa perché le statue dello stadio dei marmi di Roma sono più dinamiche dei difensori biancorossi la responsabilità è sua?
Gina:
oh Madonna, hai fatto un giro che mi hai fatto abbassare la pressione…comunque no! Anzi, di questo Varese mi risulta che il Castori abbia deciso ben poco…
Pina:
eh allora! Vedrai che gli prenderanno un paio di giocatori e tutto si sistema. Non dobbiamo mica vincere la Coppa dei Campioni e neanche pensare che ogni anno si lotti per la serie A!
Gina:
ogni tanto mi sembri Alice nel paese delle meraviglie…molliamo il colpo lasciamo la patata al Cecco e al Beppe. E vedi di non fare la battuta col doppio senso…
Pina:
uè, te la suoni, te la canti, mi sgridi. Mah! Fammi dire una battuta sulla Cimberio: mi piace! Mi piace la squadra, mi piace lo staff e a proposito di aria quella del PalaWhirlpool mi toglie qualche anno. Quindi non vedo l’ora di godermi il derby di domenica 28 a Masnago.
Gina:
il derby con la squadra del Monti…
Pina:
e mò cosa c’entra il Monti? Non ci faranno mica pagare le tasse anche per vedere la squadra di Cantù?
Gina:
manca solo questo! E comunque non dirlo a voce alta altrimenti qualcosa del genere prima o poi se la inventano. Volevo solo fare la battuta sullo sponsor dei brianzoli: “chebolletta”…
Pina:
oh Signur! Penso sia l’esclamazione più urlata nelle case italiani. 
Gina:
speriamo di fargliela pagare! E’ un po’ di anni che ci fanno pelo e contro pelo. Mi sembra che dall’allenatore all’ultimo degli sbarbati ci sia tutto ciò che serve per metterci noi stavolta il camice bianco da barbieri.
Pina:
e poi sono io che faccio i giri…mò ti faccio venire il magone. Il Mangia ha staccato con la sua Under il biglietto per il campionato europeo e oltre ai suoi ragazzi e alla sua mamma ha dedicato il bel risultato a Peo Maroso…
Gina:
il Peo…è già passato più di un mese…che bravo il Mangia a ricordarlo. Maroso, Mangia, in città s’è rivisto il Sannino…è logico che mi venga un po’ di malinconia. E’ lo spirito di un Varese che non c’è più. Quei pomeriggi allo stadio con il Peo che parlava con il Mangia…e il Sannino che non parlava con il Mangia ma parlava con il Peo… 
Pina:
mò allo stadio in settimana ci sono solo i bambini del Caccia.
Gina:
e meno male! Intorno ai due Totem Papa e Rossaro che insieme hanno una volta e mezza gli anni del Varese e il doppio della passione di qualche giocatore della prima squadra che pensa di poter vivere di rendita anziché bruciare l’erba ogni domenica.
Pina:
ma non avevi detto di voler lasciare l’argomento al Cecco e al Beppe?
Gina:
si, si per carità. Volevo solo rimarcare la stima per il Castori. Se certi giocatori avessero i suoi maroni…
Pina:
e dai! Mucalà! E poi devi stare attenta a cosa dici. Tra un po’ ci risiamo con le elezioni e quindi scatta la par condicio.
Gina: non mi farai mica dire che il Castori ha due formigoni che gran parte dei suoi giocatori se li sognano eh?
Pina:
ci mancherebbe! Però così facendo ti ho fatto ripetere un pensiero che condivido e che sono certa sia nella testa di tanti. E quindi, trovato l’accordo è meglio salutarci. Basìn Gina. Vedremo sabato prossimo con lo Spezia.
Gina:
Basìn Pina.

Pina&Gina