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I pensieri di Gina&Pina

La Pina e la Gina al freddo e al gelo

Pina: ciao Gina. Che frecc!

Gina: ciao Pina. Te la chi n’altra! In febbraio è facile che faccia freddo. 

Pina: spiritosa! Era un pezzo che non si andava sotto zero da un giorno all’altro. Una volta capitava per qualche settimana ma non in febbraio.

Gina: va bè, signora Giuliacci, cosa facciamo? La chiudiamo lì con un bel “non c’è più l’inverno di una volta”? Per me va bene così. Per scaldarmi devo continuare a mettere legna nella stufa come un vecchio ferroviere nella sua locomotiva. 

Pina: beata te che usi la legna. Il caldo dei caloriferi scrive delle cifre sulla bolletta del riscaldamento come quelle sulla fattura del dentista (quando i dentisti fanno la fattura.). 

Gina: si ma, va che anche la legna non è che me la danno gratis.

Pina: vero anche quello. Voltiamo pagina. Hai visto che panico nel dorato mondo del calcio quando il termometro va sotto zero? Spendono centinaia di migliaia di euro anche solo per un pullman e poi vanno insieme per una nevicata. Ridicoli! L’unico stadio dove s’è giocato a calcio anziché pattinare è stato in quello nuovo della Juve.

Gina: .dove hanno dovuto tagliare i teloni perché non si arrotolavano da soli come doveva essere. Siamo proprio il Paese di Pulcinella. Trasmettiamo le partite in HD e in 3D che si giocano in stadi dell’epoca del bianco e nero.

Pina: e andiamo avanti. Avrei una proposta!

Gina: spara!

Pina: cosa dici se uniamo il Varese e la Cimberio in una sola squadra. Per la classifica teniamo buoni i punti del calcio in trasferta e quelli del basket in casa. 

Gina: ho capito.hai ripreso a bere! Quante volte te lo devo dire che alla tua età un grappino ogni quarto d’ora non è salutare.

Pina: oh signur, è una battuta. La banda Maran fuori casa viaggia alla grande mentre i Recalcati’s boys quando si allontanano da Masnago si perdono. Tutto qui

Gina: a proposito di risultati. Standing ovation per la pallavolo Yamamay. Insieme alla Coppa CEV, nella bacheca biancorossa è in bella vista la Coppa Italia. Anno dopo anno le farfalle crescono e raccolgono quanto è stato seminato dalla società. Adesso incrociamo le dita e ogni altra cosa che si può incrociare per il campionato. Forza ragazze. Nell’anno delle Olimpiadi le donne stanno facendo grandi cose. Pensa che ho guardato anche le partite del campionato europeo di pallanuoto! La finale è stata uno spasso. Che festa! Ho rivisto quell’armadio a tre ante della Casanova. Quando giocava nella nostra piscina comunale contro la VON alzava il livello dell’acqua! A 38 anni suonati s’è tolta una bella soddisfazione e con lei tutte le nostre azzurre   

Pina: io invece in piscina non riesco neanche a entrare. Il caldo e l’umidità mi fanno mancare il fiato. All’aperto è un’altra cosa ma, devo aspettare l’estate. 

Gina: ah si? Pensavo si potesse andare anche adesso! Alla Schiranna o a Comerio. Si rompe il ghiaccio e via che si nuota alla grande! Hai visto gli ortodossi al lago di Ganna? Loro a fare il bagno e a dieci metri i ragazzi che giocavano a hockey. Quando ho visto la foto m’è venuto un gelone sul ditone del piede.  

Pina: la mia nonna me lo diceva sempre: “quel tale non è mica tanto ortodosso”! Roba da far fermare il cuore. Preferisco le terme. Immersa nell’acqua calda, bevendo acqua calda. Ogni frutta ha la sua stagione. 

Gina: cosa dici se andassimo a fare un bel giro a Brinzio? Chissà che meraviglia!

Pina: gli uomini dello Sci Club sono tra i pochi che benedicono le nevicate e le temperature rigide. Adesso, per gli amanti dello sci di fondo c’è davanti un bel mese abbondante per sfogare la propria passione.

Gina: andiamo, andiamo. E’ un bel po’ che non vado da quelle parti. Anche Cunardo è carino. Dopo tanta neve sparata con il cannone hanno finalmente un bel po’ di neve vera da godersi. 

Pina: però è un peccato che  Brinzio e Cunardo non vengano valorizzate. Sono conosciute, quando nevica c’è un bel movimento, gente anche da fuori ma, mi sembra che sia più per il passa parola che per una vera e propria promozione di due piste che, in condizioni di tempo ideali, tenendo conto della loro posizione, sono una bella alternativa ai sacri luoghi del fondo del Piemonte e della Val d’Aosta 

Gina: sottoscrivo. Ma sai quanti posti abbiamo sotto il naso e quasi non ce ne accorgiamo? La lista è lunga. Per una Santa Caterina giustamente celebrata e fiore all’occhiello ci sono tanti altri posti di cui essere orgogliosi. 

Pina: guarda caso naturali. In compenso abbiamo tante porcate di cui vergognarsi. 

Gina: guarda caso.umane. Ma senti un po’, abbiamo giustamente celebrato la Yamamay ma ci siamo dimenticate del basket in carrozzina. I nostri eroi della Cimberio Super Enalotto si stanno facendo onore

Pina: non dubitavo. Hanno iniziato il campionato e stanno andando bene. Il risultato conta ma fino a un certo punto. Per quest’anno è importante mettere le fondamenta per costruire un futuro solido. Bisogna allargare il movimento e trovare giocatori giovani. Altrimenti si rischia di limitare il tutto ad una fiammata di entusiasmo e poi ricadere nel buio. Il Consorzio Varese nel Cuore, la Pallacanestro Varese e la Provincia hanno fatto un bel gesto. Ora le colonne storiche del basket in carrozzina varesino hanno il dovere di onorarlo, per gratitudine, per se stessi e per tutti coloro che giocano o vorrebbero giocare e fino all’anno scorso andavano altrove o se ne stavano a casa. Forza! 

Gina: oh, sta settimana abbiamo fatto un bel minestrone! 

Pina: come dice il Monti: “argomento fisso? Che noia!”. 

Gina: non ha detto proprio così ma mi arrendo. Basìn Pina. 

Pina: era una battuta.mamma mia.basìn Gina