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I pensieri di Gina&Pina

W le vacanze. A farle…

PINA: ciao Gina!
GINA: ma ciao Pina. Ormai siamo agli sgoccioli!
PINA: eh si, ancora un numero di Varese Sport e poi si va in vacanza?
GINA: “si va” per modo di dire.
PINA: va bè, si fa vacanza. Va bene così?
GINA: eh, non è proprio la stessa cosa.
PINA: senti un po’, alla presentazione del nuovo Varese ti sei persa un bel buffet!
GINA: aahh ecco! Sei andata per mangiare. Dei nuovi responsabili non te ne può fregar di meno.
PINA: ma no, cosa c’entra. Il buffet è stata la ciliegina. Ho visto tante belle facce sorridenti. Dopo tanti “necrologi biancorossi” a Villa Recalcati si è respirato un po’ di ottimismo.
GINA: vero! Sai cosa c’è che suona male? L’ultima volta che il Varese è ripartito da Villa Recalcati è stato quello dei Turri.
PINA: va bè ma siamo un bel pezzo oltre il 2000 e si guardano ancora ste cose! E l’albergo e il ritiro, la maglia, il piede destro, il piede sinistro. Basta con ste scaramanzie. Se si fanno le cose fatte bene va bene altrimenti va male. Aiutati che il ciel ti aiuta. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
GINA: si, e rosso di sera bel tempo si spera. Cosa mi fai la lezione dei proverbi. Padrona di essere fiduciosa sul nuovo corso del Varese. Io qualche dubbio ce l’ho ma, felice di essere smentita.
PINA: va che mi ricordo i commenti all’arrivo di Sogliano: “questo lo fa per interessi personali. Chissà che casini”. Ecc. ecc. E all’arrivo di Sannino? “Minestra riscaldata. Caratteraccio… sappiamo tutti com’è andata a finire e quanta gente è salita sul carro dei vincitori.
GINA: oh signur! Perché stupirsi. Il nostro sport nazionale non è mai stato il calcio. Il “salto sul carro” è di gran lunga il più praticato. Del Carbone cosa mi dici?
PINA: un bel fiourel! Si vedeva che era emozionato. Ha parlato due minuti collezionando trecentocinquanta “appunto”. Ma anche tutti gli altri non è che hanno brillato in arte oratoria.
GINA: ho sentito. Il Rosati ha ripetuto quattro o cinque volte “potevamo andar via ma siamo rimasti”. Non è il massimo per comunicare entusiasmo ma per adesso accontentiamoci. Soprattutto: buon lavoro
PINA: lavoro!? Il lavoro è un’altra cosa!
GINA: no ascolta. Risparmiami la menata che il Rosati e il Montemurro non lavano, non stirano, non fanno le pulizie. Tu sei una donna di casa loro sono manager e imprenditori. Figure diverse, lavori diversi.
PINA: come direbbe il Carbone: “appunto”.
GINA: a proposito di ripartenze. Varese ha la sua nuova giunta. Tante facce nuove e giovani.
PINA: meno male. Speriamo siano anche bravi e con un filo di passione per l’incarico. Rosa o azzurri, basta che non facciano i vecchi politicanti.
GINA: sperem. Solo per la stupidata della quota rosa hanno rischiato di menarsi. C’è, non c’è. Ci vuole, non ci vuole. La scelgo io, la scegli tu.
PINA: oltre al fatto che l’unica grande novità arrivata fino al ballottaggio è già stata risucchiata dal suo carrozzone. Avesse corso per conto suo.occasione persa.
GINA: ma come diciamo sempre quando cadiamo nella politica, lassa stà! Volta pagina!
PINA: oh si per carità!
GINA: tra le tante partenze c’è anche quella dei messaggeri incaricati di portare a casa il mondiale di canottaggio 2015. Sarebbe un bel colpo. Sempre che non si ripetano gli errori del mondiale di ciclismo.
PINA: oh, va che stai tornando nella politica.
GINA: ops! Volevo solo parlare di sport.
PINA: impossibile. In Italia quando c’è di mezzo il “grano” lo sport è sempre in seconda linea. Quindi, politica a go go!
GINA: che tristezza.
PINA: ma va. Ormai dovresti essere vaccinata. Non sei più una ragazzina di primo pelo.
GINA: cià uei! Va che faccio ancora la mia porca figura. Sono “il Papini” del Varese Sport. La carta d’identità è un optional!
PINA: questa me la segno e la metto in tasca. La tiro fuori la prima volta che mi chiami dalla finestra per metterti a letto, con la schiena bloccata.
GINA: questo è un colpo basso! Bella amica che sei.
PINA: ma dai. Lo sai che per te farei qualsiasi cosa. Ti ho anche accompagnata all’inaugurazione della nuova sede della Pallacanestro Varese.
GINA: oohh sai che sacrificio. Anzi, adesso che ci penso. Sei venuta perché c’era il buffet!
PINA: anche per quello. Fosse avanzato qualcosa sai come ci sarebbero rimasti male il Vescovi, il Cimberio, il Lo Nero.
GINA: hai una faccia, ma una faccia.
PINA: bella e simpatica! Basìn Gina.
GINA: eh basìn si. Te lo do io il basìn.