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Varese Calcio

“Una squadra di uomini veri” per battere l’Albinoleffe

Varese-Albinoleffe è già cominciata. Una grinta e una carica diversa, più convinta e più convincente. Ecco Benny Carbone alla vigilia della “partita della vita”, come lui stesso l'ha definita. “Tutte le volte che scendiamo in campo dobbiamo giocare la partita della vita! Abbiamo sbagliato una partita, ma se domani ci prendiamo i tre punti, avremo gli stessi punti che il Varese aveva l'anno scorso dopo cinque gare”. 

Arriva, dunque, anche una smorzata verso le critiche, cospicue e gravose, arrivate in settimana sulla squadra, sul tecnico e sulla società. Per questo motivo si sono presentati in conferenza stampa anche Montemurro e Milanese: l'intento è quello di dare un segnale forte a tutta la città. 

PARLA LA SOCIETA' - L'Amministratore Delegato del Varese auspica solo una cosa: “Chiedo solamente rispetto. Tutte queste brutte voci che sono arrivate questa settimana non fanno bene all'ambiente, poi non è semplice lavorare così. Noi siamo tutti uniti, e tutti sullo stesso carro, abbiamo bisogno della fiducia da parte di tutti“. E a Montemurro fa eco Mauro Milanese, direttore sportivo che sintetizza il suo pensiero in una frase: “Abbiamo perso una battaglia, ma la guerra la vinciamo!”.

IL PUNTO DEL MISTER - Tornando a parlare della partita di domani pomeriggio (ore 15.00, Franco Ossola) Carbone è ben felice di recuperare pezzi pregiati della rosa come Christian Terlizzi: “Il giocatore è pronto, avrò a disposizione anche Neto Pereira e Fabrizio Grillo, valuterò poi se potranno partire dal primo minuto”. Se è quasi certo che questi tre saranno tra i titolari il dubbio resta su Nadarevic che ha lavorato col gruppo ieri e oggi, ma non è al top della forma. 
Il clima, dopo una giornata di ritiro, sembra più che buono e l'aria che si respira sembra davvero diversa rispetto a qualche giorno fa. E Carbone vuole anche levarsi qualche sassolino dalle scarpe, caricato dalla fiducia che la Società ripone in lui: “Volevo precisare che io non ho mai cambiato il modulo, ho sempre giocato con il 4-2-3-1, per necessità ho dovuto cambiare i giocatori, ma io non ho mai snaturato la mia idea. Io ci metto la faccia tutti i giorni, mi becco le critiche, ma non ci sto quando sento delle cose che non sono vere”.
In settimana si è parlato molto dell'umore all'interno dello spogliatoio: mai si saprà, ed è giusto così, le cose che sono state dette, ma il tecnico biancorosso rassicura tutti. “Io ho una squadra di uomini veri, sono tranquillo. I ragazzi, come me, si sono presi le loro responsabilità e il mea culpa è arrivato da tutti. Ci siamo uniti e siamo tutti sulla stessa barca. E, adesso, tutti insieme, vogliamo fare cambiare idea a tutti coloro che sono scettici e non credono in noi. Parlerà solo il campo!”
E, in conclusione, una parola sull'Albinoleffe. “E' la stessa squadra dello scorso anno, quando si sono salvati ai playout. Quest'anno sono partiti forte, giocano bene e sono molto pericolosi in contropiede. Li abbiamo studiati e ci siamo preparati per limitarli”. 

Nessun accenno specifico alla formazione da mandare in campo domani, ma pare che possano esserci Terlizzi e Filipe in campo dal primo minuto. Fuori Camisa e se Nadarevic non fosse pronto verrebbe dirottato Kurtic a sinistra con Zecchin sulla destra e Neto a far da trequartista

Questo è quanto. Via le paure e via gli alibi. Il Varese domani deve vincere. La concentrazione non manca, la voglia di fare bene neppure. Si deve entrare in campo convinti dei propri mezzi e senza alcun tipo di paura. Per la squadra oggi pomeriggio è previsto il consueto pellegrinaggio al Sacro Monte. Che, in caso di vittoria, ci si debba andare ogni settimana? Che lassù Qualcuno ci legga…

Così in campo domani, ore 15.00:

VARESE (4-2-3-1): Moreau; Cacciatore, Troest, Terlizzi, Grillo; Corti, Filipe; Zecchin, Neto Pereira, Kurtic; Cellini.
All.: Carbone

ALBINOLEFFE (4-4-1-1): Tomasic; Cristiano, Malomo, Piccinni, Daffara; Pacilli, Previtali, Hetemaj, Foglio; Girasole; Cocco.
All.: Fortunato

Arbitro: Gavillucci di Latina (Segna di Roma 1 e Pegorin di Latina)