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Varese Calcio

Un canarino varesino: Daniele Dalla Bona

L'ex biancorosso Daniele Dalla Bona tornerà a Masnago il prossimo 5 novembre con la maglia del Modena.
Dopo due anni al Cittadella, il varesino Daniele Dalla Bona inizia una nuova avventura con la maglia del Modena. Un suo messaggio d'auguri alla nostra Redazione ci da l'occasione per ritrovare il ventontenne di Induno Olona cresciuto nel settore giovanile del Varese, con il quale ha vinto un campionato “Berretti”, fino all'esordio in C1 con mister Beretta.

Auguri che contraccambiamo con piacere.
“Il piacere è mio – risponde al telefono Dalla Bona – per ovvie ragioni potevo leggere il Varese Sport cartaceo solo occasionalmente e mai fresco di stampa. Ora con la testata web è tutto più facile. Michele Marocco e Fabrizio Pizzullo si confermano editori in prima linea nel documentare e raccontare ogni piega dello sport varesino.” Siete sul mio desktop con le altre testate varesine.”

Come va a Modena?
“Ho trovato una signora società, oltretutto nell'anno del suo centenario. Una città accogliente, tifosi appassionati e un allenatore che mi ha fortemente voluto. Tutte componenti che per chi come me sente molto l'ambiente rappresentano la condizione ideale per dare il meglio.”

Del Varese sai qualcosa?
“Il mancato salto in A non poteva non significare il resettaggio generale di un corso impensabile all'inizio e difficilmente ripetibile in futuro. Penso sia scontato dire che la miscela Sogliano/Sannino sia stata un carburante eccezionale per una macchina perfetta guidata da una coppia di non varesini come Rosati e Montemurro che ha di fatto mantenuto in vita il Varese tra il disinteresse degli imprenditori locali. Anche se l'unico inossidabile superstite tra tante tempeste, caso clinico raro a causa di un cuore colorato di bianco e di rosso, è colui che ha convinto il il mio primo maestro Claudio Sgarbi dell'Aurora Induno a lasciarmi andare con lui al Varese: Giorgio Scapini. Auguri per i suoi vent'anni di Varese e grazie di cuore per tutto ciò che mi ha dato.”

Mister Bergodi  ha messo il tuo acquisto tra le condizioni per restare sulla panchina del Modena. Un bell'attestato di stima. Da dove nasce tutta questa considerazione?
“Come ho già detto so che il Mister mi ha voluto ma il resto credo sia una delle tante esagerazioni della stampa durante il mercato estivo. Non so da cosa nasca la stima di Bergodi nei miei confronti ma di certo ce la metterò tutta per alimentarla.”

Iniziando dalla sua promessa di non far rimpiangere il gioellino Pasquato tornato quest'anno da mamma Juve lasciando a Modena un ricordo fatto di ottime prestazioni e gol.
“Grazie per la domanda! Finalmente ho l'occasione di smentire una dichiarazione che non ho mai fatto. Pasquato è un grande talento che ha trovato nel Modena la sua rampa di lancio ideale per spiccare il volo nel grande calcio. Più semplicemente ho detto che ce la metterò tutta per migliorare il mio bottino personale su calcio di punizione facendo sentire il meno possibile la sua mancanza. Ma prima di tutto voglio mettermi al servizio della squadra ricambiando la fiducia della Società e dell'allenatore ed entrare nel cuore dei tifosi.”

5 novembre e 14 aprile. Varese-Modena, andata e ritorno.
“L'anno scorso venni a Masnago con il Cittadella e pagai dazio per l'emozione. Finì 0 a 0 ma mi accorsi di essere in campo solo…al fischio finale. Andò meglio al ritorno. Eravamo con l'acqua alla gola in zona salvezza. Segnai su punizione il gol dell' 1 a 1. A tempo scaduto Ebagua firmò il 2 a 2 dopo il nostro raddoppio di Piovaccari. A fine gara ero un po' giù. Sogliano e Sannino mi fecero i complimenti a modo loro dicendomi: “ma tu devi sempre romperci i c….”. Infatti avevo già segnato al Varese quando giocavo nella Pro Patria, in Coppa Italia di Serie C.”

Sei uno di quelli che non festeggia il gol alla ex squadra?
“Mah, anche sta storia mi sembra una delle tante ipocrisia del calcio. Esultare o non esultare. Cambiare squadra o essere una bandiera. Uomo simbolo, mercenario o addirittura traditore. I valori e i sentimenti sono una cosa, la sana competizione sportiva un'altra. Il calcio è una professione come tante altre dov'è naturale e logica l'ambizione di crescere e migliorare. A Varese, Biella, Pro Vercelli, Casale, Massa Carrara, Busto Arsizio, Cittadella e ne sono certo anche qui a Modena, ho trovato e troverò affetti che vanno al di là di ogni risultato sportivo. In ogni città dove sono tornato da ex ho dato il meglio per la maglia che indossavo in quel momento, riabbracciando ex compagni ed amici prima e dopo la partita. Stessa cosa farò il 5 novembre a Varese con il vantaggio di poter stare qualche ora in più con la mia famiglia, la mia ragazza Federica e gli amici d'infanzia.”

E Scapini…
“Naturalmente! Pochi mesi fa con Mangia e i ragazzi della “Primavera” hanno sfiorato una grande impresa. Meritano uno scudetto ad honorem…in attesa di vincere quest'anno con Paolo Tomasoni mio Mister al Varese quando giocavo negli “Allievi Nazionali”. Buona fortuna e un abbraccio a tutti voi”.