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I pensieri di Gina&Pina

La Pina la Gina e Margherita Hack

Pina: ciao Gina!
Gina
: ciao Pina. Tutto bene?
Pina
: insomma. Lamentarsi è peccato ma
Gina
: bè, se qualcosa non va puoi dirmelo. E poi non è che siamo come la Vergine Maria. Peccato più, peccato meno. Cunta su!
Pina
: c’è una crisi della miseria. Non certo per i nostri politici che hanno la faccia come il ci siamo capite. Con sto impegno di Varese Sport leggo qualsiasi cosa riguardi in qualche modo lo sport. Ci sono società alla canna del gas (non certo quelle professionistiche protette e impestate dalla politica), palestre e campi sportivi sembrano quelli dell’Europa dell’Est di prima della caduta del muro
Gina
: oh Pina! Arriva al dunque perché se no mi dici anche che Adamo ed Eva non devono stare tanto bene perché è da un po’ che non si vedono in giro!
Pina
: cià uei! Prima cosa non sono vecchia come te e io l’Adamo e la Eva non li ho mai visti. Secondo, mi dici: “parla” e poi mi ricacci in gola le mie paturnie. Alura va durmì!
Gina
: mamma mia che roba. E va bene, scusa. Ti voglio bene. Dimmi tutto quello che vuoi.
Pina
: oh là! Morale di tutto il prologo di prima: ho visto e letto che ci sono una valanga di milioni di euro in giacenza da qualche parte perché nessuno è in grado di spenderli.
Gina:
vedi che ti voglio bene e ti capisco al volo? E meno male! Si perché dalle spiegazioni che dai non capirebbe niente neanche la Margherita Hack.
Pina:
bella donna! Somiglia a qualche mostro di qualche cartone animato che non ricordo.
Gina
: uè festival della memoria! Ha parlato la Bellucci della Valganna! Ma lasciamo stare. Quello che hai letto si riferisce al Credito Sportivo dove anno dopo anno avanzano soldi disponibili per contributi e progetti.
Pina
: brava! Ma com’è sta storia. Com’è possibile che sia così con la fame di strutture che c’è in giro?
Gina
: oh Pina. Ogni tanto ti dimentichi che vivi in Italia. Le ragioni sono principalmente due. La prima è perché nel pubblico come nel privato non ci sono dirigenti. La seconda è che, qual’ora il dirigente capace ci sia, si ritrova in un ginepraio che lo convince a mollare il colpo per rivolgersi alle banche. Terza opzione: tutto fermo e tanti saluti.
Pina
: spiega.
Gina
: facile. Vai in una banca e chiedi un prestito. Ammesso che te lo concedano, ti fanno scappare la voglia. Stop.
Pina
: e fin lì. Niente di difficile da capire. Però tu mi dici che alla fine le società o chi per esse mollano il Credito Sportivo e si rivolgono alle banche.
Gina
: le società professionistiche o comunque quelle sane e forti. Le altre non ci provano nemmeno.
Pina
: oh, faccio fatica a starti dietro. Ma non è che è così difficile arrivare al Credito Sportivo perché sono richieste tante, legittime garanzie?
Gina
: e dai! Magari fosse per quello. Sarebbe una ragione più che buona. Ma siamo in Italia. Le garanzie sono richieste solo a quelli come me e te. Sono l’arma preferita di chi ha in mano il pallino, nella fattispecie la grana, e lo tiene ben stretto. E poi, sei così sicura che tutti sti milioni di cui si parla e si legge sono materialmente nelle case del Credito Sportivo, del CONI o di che altro diavolo? Io non credo.
Pina
: scolta, m’è venuto mal di testa e anche un po’ di nausea. Lasciamo perdere. Cambiamo discorso.
Gina
: vedi. Solo a parlarne t’è scappata la voglia di capirci qualcosa.
Pina
: senti un po’, te che sei più attenta e lucida, fammi il punto della situazione sulle nostre squadre. Dai che facciamo la prima pagella della stagione.
Gina
: oh signur! Non siamo neanche alla fine del primo trimestre. Cià, ci provo. Spara!Pina: Varese 1910
Gina
: 7. Alla partenza falsa è seguita una bella reazione. L’esonero ci può stare. C’è gente in giro che ha fatto più esoneri che abbonamenti. Nella storia del Varese 1910 ha anche portato fortuna. Restare in serie B mi sembra già un bel giochino. Chi ha pretese superiori si presenti in sede con il grano.
Pina:
Cimberio
Gina:
7,5. Mezzo punto in più del Varese perché si sono fatti una signora Sede e hanno messo mano al Palazzetto. Per il resto, con i soldi disponibili mi sembra che Recalcati abbia a disposizione una squadra più che dignitosa. Nell’anno di magra generale, con le sole Siena, Cantù e Milano a giocarsi lo scudetto, chissà che non si possa rivivere qualche bella emozione.
Pina:
Robur.
Gina:
SV. I problemi non mancano ma alla Robur non si può dare un voto. Potrebbe essere 1000 per dare un voto pari alle realtà che nel basket come in ogni altro sport sono durate una manciata di stagioni. Ha perso un totem come Conti. Le scosse di assestamento erano inevitabili. Il vero problema in Via Marzorati è che al contrario dei tempi andati i giovani passano sempre meno tempo all’oratorio e quindi il serbatoio dei talenti fai da te è in riserva con le evidenti conseguenze. Comunque forza Robur.
Pina:
ci sarebbe l’Hockey su ghiaccio, la scherma, il ciclismo, il rugby
Gina:
ce ne sarebbero così di cose! Se vuoi vado avanti a dar voti ma poi la pigna di roba da stirare chi me l’ha diminuisce? Ci pensi tu?
Pina:
Basìn Gina
Gina:
ecco, appunto. Basìn Pina.