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I pensieri di Gina&Pina

La Pina e la Gina sul web

Pina: ciao Gina, che bella sorpresa! 
Gina
: ciao Pina. Siamo sul web!
Pina
: dov’è che siamo? Io non mi sono mossa da casa e mi sa tanto che sarà così per tutta l’estate.
Gina
: ma va durmì! Siamo sul web, su internet!
Pina
: ascolta, sarà il caldo ma non ti capisco. Dimmi piuttosto perché siamo qui a contarla su anche in piena estate?
Gina
: va bè, allora parlo piano così magari “torni tra noi”. Ci siamo fermate settimana scorsa perché è terminata la stagione sportiva e quindi anche la stampa del Varese Sport di carta, il giornale settimanale. Ma siccome il Marocco e il Pizzullo 100 ne pensano e 99 ne fanno, hanno messo in rampa di lancio il sito web, insomma, un giornale che si può leggere su internet.
Pina
: ooooohhhhhhh che meraviglia! Chissà cosa costa? Uè ma la Sunrise non è mai in crisi? Peccato però che tutte le nostre chiacchierate si siano ormai perse. Potevamo pensare a un album, come ricordo.
Gina
: hanno pensato anche a quello! In poco tempo le due nuove arrivate, Federica e Elisa, trasformeranno il sito in un completo archivio di tutto l’universo Sunrise e con tutta l’allegra brigata spareranno news a tutto spiano.
Pina
: ooohhhh che meraviglia! Speriamo che non ci mettano molto a recuperare tutte le nostre balle. Sono proprio curiosa di leggere la strada che abbiamo fatto insieme. Abbiamo iniziato quasi per scherzo e mo siamo arrivate alla chiacchierata n.38! Non avrei scommesso nemmeno su 10.
Gina
: figurati io. Dall’alto dei miei studi pensavo che dopo un paio di settimane la Sunrise ci avrebbe scritto una cartolina del Sacro Monte consigliandoci di andar su in Basilica per leggere il libretto dei canti della Messa lasciando perdere la scrittura.
Pina
: va bè dai, però ce lo siamo meritate. Abbiamo letto tanto. Ci siamo informate. Qualche stupidata l’abbiamo detta. Qualcosa però, l’abbiamo azzeccata. Una su tutte la fine dell’era Sogliano e l’addio di Sannino. Chi ci legge vada a cercare in archivio e vedrà che ci siamo arrivate prima di tutti.
Pina
: ma si dai, i lettori di Varese Sport se lo ricordano. Anche quelli che continuano a recitare il ruolo dell’amante tradito.
Gina
: anche in quello siamo state belle chiare: chi è andato via ha fatto benone. Soprattutto dopo il mancato miracolo della promozione in A. Rifiutare offerte dal paradiso per restare nell’inferno dove non c’è un campo per allenarsi, lo stadio resta lo stesso di cinquant’anni fa e i soldi sono sempre e unicamente per inventarsi la sopravvivenza, sarebbe stato da ipermasochisti. Per non parlare poi dell’”affetto da vittoria” della maggior parte dei tifosi. Fossimo arrivati a metà classifica, almeno per Sannino nessuno avrebbe fatto una piega.
Pina
: lo penso anch’io. Va bè, hai notizie fresche dal mercato?
Gina
: sono andata proprio oggi e a momenti mi sento male. Che caldo! Ho preso una bella anguria, quattro cornetti e sono tornata in casa. Porte e finestre chiuse, pareti belle spesse, ambiente un po’ umidino ma fresco.
Pina
: te la chi quella sveglia! Il mercato del Varese e della Cimberio, bestia!
Gina
: ho capito, era una battuta! Mamma mia che effetto che ti fa il caldo. Cosa vuoi che mi interessi del mercato. Se tutte e due le nostre squadre dovessero prendere tutti i nomi che si leggono e si sentono, per andare ai rispettivi raduni dovrebbero servire cinque pullman! 
Pina
: e intanto i lavori per migliorare lo stadio e il palazzetto non iniziano.
Gina
: e ti meravigli? Non è più tempo di elezioni! Tranquillizzati, anche per quest’anno ci si arrangerà come al solito. Chi pagherà il biglietto si mangerà un pò il fegato mentre chi come noi “giornalisti” entra per “lavorare” si adeguerà come fa da tempo. Succede a Varese come nel resto d’Italia, con poche eccezioni.
Pina
: peccato. Io a un palazzetto completo o perlomeno più accogliente, oltre a uno stadio con tanti bei nuovi cadreghini colorati ci speravo.
Gina
: rassegnati. I cadreghini più appetiti e ambiti non sono quelli del Franco Ossola di Masnago.
Pina
: puoi scommetterci.
Gina
: lassa stà le scommesse! Gira e rigira tornano sempre le stesse povere storie di poveri uomini.
Pina
: poveri un paio di maroni! Ricchi, viziati e affetti da sindrome di onnipotenza. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Solo voglio vedere se gli stessi che hanno griffato il gioco del calcio con il logo (e i milioni) delle scommesse avranno la forza e la faccia di condannare chi ha sbagliato ben conscio di sbagliare. Il regolamento parla chiaro. Staremo a vedere. Ennesima rivoluzione o sentenza all’italiana con un bel “lo spettacolo deve continuare”? I più fessi pagano, i più furbi scampano e le società più deboli coinvolte si beccano qualche punto da scontare nel prossimo campionato. Saluti a tutti e alla prossima!
Gina
: infatti prima parlavo di poveri uomini, non di uomini poveri.
Pina
: staremo a vedere. Ormai per il risultato di tante chiacchiere non manca molto. Io mi aspetto il topolino
Gina
: mah. Qualche segnale che invece il parto della montagna possa essere un animaletto un po’ più grande non manca.
Pina:
vedarem! Cià, vado al mercato
Gina:
uella! Ti passano a prendere il Montemurro e il Rosati?
Pina:
si con Milanese autista e Cecco Vescovi dietro in scouter! Vado a comprare frutta e verdura, bestia!
Gina:
ancora? Era solo una battuta, mamma mia!
Pina:
te la do io una battuta!
Gina:
no dai. Cià chi un basìn. Il primo sul web.

Pina:
e inveci te do un sgiafun, il primo sul mus! Il basìn sul web te lo do alla prossima
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