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I pensieri di Gina&Pina

Il 50° della Pina e la Gina

Pina: Ciao Gina. Quanto tempo!

Gina: Ciao Pina. Ho avuto un po’ da fare. Mi dispiace di aver “rotto” il ritmo settimanale. Volevo prepararmi bene per il nostro 50° pezzo su VareseSport!

Pina: 50! Mamma mia. Pensavo non saremmo arrivate a 10. Da cosa cominciamo? 

Gina: dall’Alfredo Luini. Eravamo anche noi al Vela insieme ai nostri mariti Cecco e Beppe. Abbiamo sentito le difficoltà dell’Alfredo per uscire di casa una volta ogni due settimane per andare allo stadio. Per non parlare di quando deve necessariamente andare all’Ospedale. Roba dell’altro mondo! 

Pina: eh si,  l’hanno detto in tanti. Ma dicendolo e ascoltandolo il problema resta. E quindi? 

Gina: potessi caricarmi l’Alfredo sulle spalle lo farei! Lo fanno da una vita sua sorella e pochi fedelissimi. Non so come ma, porca miseria non posso pensare che non ci sia una soluzione.

Pina: regole e leggi delle Istituzioni non facilitano una soluzione. 

Gina: ma lascia stare regole e leggi! Quelle valgono solo per noi poveracci. Il buon senso e la volontà fanno miracoli. Sai qual è il vero problema?

Pina: mi sa di si. Ce lo siamo dette più volte  

Gina: che il problema è della famiglia Luini e di poche altre!

Pina: mah. Sicura che siano poi così poche? Ma dai, diamoci una botta di ottimismo. Vedrai dalla prossima partita al Franco Ossola l’Alfredo partirà sereno da casa sua per raggiungere comodamente il suo Varese. Ne sono certa.

Gina: quando mi diventi il mago Otelma della Schiranna mi fai paura. Voglio fidarmi. Domenica 18 dicembre mi metto sotto la tribuna e vedo come arriva l’Alfredo allo stadio.  

Pina: e io sarò lì con te! Scolta! A proposito di difficoltà e disagio. Ma l’hai visto il parcheggio dell’Iper in questi giorni? Alla faccia della crisi! Per un parcheggio così pieno a Masnago Rosati e Montemurro andrebbero in ginocchio al Sacro Monte. 

Gina: te la chi n’altra Berlusconi. All’Iper ci sto andando anch’io! Anche se abbiamo le pezze dove sappiamo, possiamo almeno una volta l’anno mangiare e comprare quel poco che possiamo o dobbiamo trascorrere anche ste povere feste in arrivo piangendoci addosso con in mano una fetta di polenta e un bicchiere d’acqua del rubinetto? 

Pina: polenta a parte mi stai facendo ricordare la mia condizione in tempo di guerra. E’ proprio perché siamo passate dalla guerra che non dobbiamo cantare anche noi nel coro dei disperati con il cellulare e il televisore al plasma.

Gina: e avanti con i luoghi comuni! Senti, cambiamo discorso perché tanto non ne usciamo. A noi ci pensa il sciur Monti. 

Pina: eh si. Ho visto come ci pensa. Dai varesini con il fazzoletto verde e il fazzoletto rosso, al varesino sullo scranno. Il compaesano cambia ma la supposta è sempre per lo stesso sedere: il nostro!

Gina: uella che finezza! 

Pina: devo essere più chiara? 

Gina: no no, ho capito. Più chiara di così! 

Pina: cià, parliamo un po’ della Cimberio. Adesso bisogna specificare se di quella in piedi o quella in carrozzina. 

Gina: ben venuta anzi, ben tornata alla squadra in carrozzina ma il suo campionato comincia a gennaio.
Pina
: si però sabato 10 dicembre giocano un’amichevole al PalaWhirlpool con Genova. Però io mi riferivo alla Cimberio di Recalcati. Non siamo nemmeno a metà campionato è già si ricomincia con la menata: “centrone si centrone no”. Che noia. Se c’è qualcuno che ha qualche centinaia di migliaia di euro da buttar via li porti a Vescovi e non se ne parli più! Giochiamo in un campionato dove con un po’ d’allenamento potrebbe fare la sua porca figura anche il Sindaco Fontana. Arbitri da museo delle cere. Bilanci da museo degli orrori. E c’è sempre quello che pensa al centrone di Varese. Unica grande novità dopo anni di letargo le squadre dispari! Come nel CTL. A turno si riposa. E siccome al peggio non c’è mai fine

Gina: in un campionato dove ci sono squadre che non pagano scadenze federali e stipendi, l’anno prossimo ne aggiungeranno un’altra! 

Pina: brava! Ma va che siamo dei fenomeni. Ha fatto bene Sabatini a lanciare l’idea di portare a Bologna Kobe Briants facendolo pagare a qualcun altro. Con le menti e gli imprenditori che circolano per il nostro stivale c’è da stupirsi che il delirante “invito” non sia andato a buon fine. Orgogliosa di Varese per la risposta data a suo tempo al “tortellino”. 

Gina: va bè. Cos’è che vuoi sapere della Cimberio?

Pina: non è che oltre alla menata “centrone” ricomincia il vai e vieni di giocatori? 

Gina: ma va là! Tutti no ma, gran parte della Società e di chi vuol bene alla Pallacanestro Varese è ben consapevole che la squadra ricostruita in estate d’accordo con l’allenatore è quanto di meglio possiamo desiderare. Chi si accontenta gode. Invece, chi godeva solo perché aveva l’abbonamento gratis nel “Parterre” stia pure a casa!

Pina: gran finale Gina. Basìn

Gina: basìn Pina